“Niente è impossibile con la pace e tutto è perduto con la violenza e la guerra”.

Migliaia di persone ieri sera hanno partecipato alla veglia diocesana di preghiera e di digiuno per la pace in Siria voluta dal Vescovo, Monsignor Cesare Nosiglia, presso l’Arsenale della Pace di Torino. Aderendo all’invito “Mai più guerra” del papa a pregare e digiunare perché cessi il conflitto in Siria, tante, tantissime persone di ogni età – molte le famiglie con bimbi piccoli – con la loro presenza hanno testimoniato una solidarietà concreta con chi vive questa tragedia senza fine.

Nella grande chiesa dedicata a Maria Madre dei giovani si sono alternate invocazioni di pace, canti, testimonianze di chi la guerra l’ha vissuta sulla propria pelle. Tra questi ultimi, una suora italiana missionaria in Siria e Libano, un ex ragazzo soldato della Costa d’Avorio e una giovane profuga eritrea. Erano presenti accanto a mons. Nosiglia, esponenti della comunità ortodossa, delle chiese riformate, della comunità copta, a rappresentare la volontà comune di pregare insieme per la pace.


Servizio Rai 3 TGR Piemonte

Introduzione alla veglia di Ernesto Olivero

Intervento di Cesare Nosiglia, vescovo di Torino

Intervento di Eugenia Ferreri, presidente della commissione evangelica per l'ecumenismo

Intervento di padre Vasilescu, chiesa ortodossa

Intervento di Teodora, chiesa copta ortodossa

Testimonianza dal Libano di una suora missionaria

Testimonianza di Serge della Costa D'Avorio

Testimonianza di una ragazza dell'Eritrea

Intervento di Ernesto alla restituzione

Intervento di padre Ambrogio


Fotogallery

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