Sermig

Il presepe dell'Incontro

Anche quest’anno con la prima settimana di Avvento, l’Arsenale dell’Incontro ha preparato il proprio presepe.
Ogni anno il presepe è frutto della collaborazione dei volontari insieme ai bambini e testimonia il percorso di formazione che si porta avanti con loro.
Quest’anno l’Arsenale si è arricchito della presenza degli amici iracheni che da circa dieci mesi frequentano le nostre attività insieme alle loro famiglie.




La loro esperienza di fuga da un Paese tanto amato verso l’ignoto, verso un futuro che tutti sperano sia migliore, ma che al momento richiede loro un grande sforzo e un grande impegno nel rovesciare l’odio, il rancore per il male subito, in desiderio di riconciliazione, ci ha portato a fare una riflessione ancora più ampia sulla situazione di grande confusione che il mondo sta vivendo in questo momento.
Ai piedi del presepio abbiamo cercato di descriverla. LA LUCE CHE ANNULLA IL BUIO ne è la sintesi. La guerra costringe tanta gente a scappare, a lasciare le proprie cose care, tante situazioni negative della vita quotidiana rappresentano il buio della società.



La nascita di Gesù ci invita nuovamente a rinascere e ad impegnarci in prima persona per diventare strumenti nelle mani di questo Bambino che con la sua Presenza squarcia le tenebre del buio e del male. Le candele posizionate nella parte bassa rappresentano le situazioni di disagio in cui c’è bisogno di luce: la guerra, la fame, il terrorismo, le dipendenze, la mancanza di senso nella vita, le violenze.
Le stelle con il nome dei bambini e dei volontari rappresentano l’impegno personale di ognuno a diventare una luce, seppur piccola, che annulla il buio. Dio ha bisogno di persone disponibili a costruire il bene, a lasciarsi illuminare da questa nascita e diventare a loro volta fonte di speranza per altri che sono nelle tenebre.

Arsenale dell'Incontro - Madaba - Giordania