Il mondo cambia se cambio io

- di Claudio Maria Picco - 

Tanto il rispetto dei diritti fondamentali delle persone quanto la tutela dell’ambiente hanno bisogno del mio coinvolgimento, dipendono dai miei consumi, dalle mie abitudini, dalle mie convinzioni, dalle mie politiche. Rispettiamo la natura perché rispettiamo l’uomo. Ci prendiamo cura del creato perché vogliamo (dobbiamo) viverci tutti, senza privilegi, senza violenze, senza prepotenze. L’uso dell’acqua e del petrolio, delle foreste, dei campi e delle miniere è per la vita, è a servizio delle persone, sostiene lo sviluppo equilibrato e la crescita armoniosa di tutti.

L’acqua del Nilo e le foreste amazzoniche sono un bene di tutti, affidato alla responsabilità di tutti. L’acqua del Nilo e le foreste dell’Amazzonia dipendono dal mio rubinetto e dalla mia carta. È facile per noi immergerci in un certo tipo di consumismo ecologico che tutela anzitutto le nostre esigenze e vieta solo agli altri quello di cui noi abbiamo usato e abusato a lungo. Il tentativo di costruire un ambiente che va bene per noi, ma che lascia fuori della porta le ingiustizie, il fastidio e la puzza della povertà è sempre attuale.

Dobbiamo chiederci se, per noi che abbiamo la pancia piena, è legittima la pretesa di vietare gli OGM nelle agricolture dei Paesi in Via di Sviluppo.
Se è accettabile consumare beni prodotti con lo sfruttamento del lavoro dei bambini, con l’impiego di lavoratori senza tutele e con salari irrisori. Dobbiamo chiederci fino a quando potremo permetterci di lasciare fuori della porta di casa, della nostra casa piena di comfort e di sicurezze, quelli che vivono l’inferno delle bidonville e non hanno prospettive degne di vita.

Vorrei convincermi, ma non posso, che il nostro atteggiamento ecologico è autentico quando ci preoccupiamo degli animali in estinzione, ma nello stesso tempo ci dimentichiamo dei morti di fame e di guerra, dei bambini non nati, di quelli abbandonati o venduti per il sesso e il commercio degli organi. Se muoiono per il nostro disinteresse a cosa serve un ambiente ecologicamente sano?

Ci impegniamo a preservare la natura per sostenere la vita. Il cuore delle nostre preoccupazioni ecologiche è la vita di ogni persona umana e di ogni popolo della terra, una terra amica per tutti. La nostra coscienza ecologica ci sollecita a promuovere la dignità e i diritti delle persone, contro ogni tipo di ingiustizia; a ridimensionare il nostro tenore di vita, ad abbandonare il consumismo per condividere con chi è senza risorse. Ecologia e sviluppo camminano insieme. Educhiamoci a consumare senza sprecare.


 

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