Appuntamenti Mondiali Giovani della Pace

“Io ci sto!”
Giovani uniti nell’impegno di cambiare il mondo


Da tempo è convinzione del Sermig che i giovani debbano avere il primo posto nella società e che il mondo degli adulti debba prendere coscienza delle situazioni drammatiche in cui vivono. Perché i giovani oggi sono i più poveri tra i poveri. La società li ha riempiti di “niente”, li ha derubati della ricerca di senso, della fiducia, della speranza, della possibilità di credere in se stessi e nei loro sogni. Oggi molti giovani sono anestetizzati al punto da non avere più nemmeno la forza di indignarsi di fronte ad un mondo ingiusto e violento, dove guerre, fame, schiavitù non fanno più notizia. Dove milioni di loro coetanei sono costretti ad accettare condizioni disumane alla ricerca di una nuova possibilità di vita.

L’avidità, la corruzione, le ingiustizie non devono bloccare le aspirazioni e i talenti delle nuove generazioni. Se la generazione dei padri, degli adulti, non si riconcilia con i giovani, non ci sarà futuro. Perciò il Sermig ha chiesto alle autorità nazionali e internazionali che i giovani siano dichiarati “patrimonio dell’umanità” e come tali sostenuti e valorizzati.

Gli Arsenali sono aperti ai giovani, perché ritrovino il senso della vita, valori per cui spendersi e soprattutto l’incontro con Dio. Ogni anno ne incontrano molte decine di migliaia, con le loro difficoltà, ma anche con i loro sogni e la voglia di cambiare il mondo.
Negli anni è nato intorno agli Arsenali il movimento internazionale dei “Giovani della Pace”, che si riconoscono in un impegno comune: io ci sto, ci metto la mia faccia per la pace, per un mondo che sconfigga la fame e la sete; ci metto la mia faccia per un mondo dove posso sognare una vita migliore non solo per me.

Il manifesto del loro impegno è la “Carta dei Giovani”, nata dal confronto di oltre 400 gruppi provenienti da tutta Italia.
Il loro stile di vita si comunica ad altri con la testimonianza e in periodici Appuntamenti Mondiali. Il 1° si è tenuto a Torino il 5 ottobre 2002 con la presenza di ca. 100.000 giovani, il 2° ad Asti il 3 ottobre 2004; il 3° si è svolto in due tappe: a L’Aquila il 27 agosto 2010 e nuovamente a Torino il 16 ottobre 2010.

more info  

Carta dei Giovani
Voglio trovare il senso per la mia vita, che è unica ed irripetibile, per viverla senza guerra, violenza, paura e sperare nel futuro.
Mi impegno perché ogni uomo e donna possa valorizzare le proprie potenzialità e perché nessuno sia sfruttato.
Voglio capire cosa è il bene e cosa è il male, voglio vivere in un mondo dove esiste il perdono e dove la vendetta sia abolita.
Mi impegno a cambiare vita se ho sbagliato.
Voglio lottare contro le schiavitù che ci hanno proposto come libertà e che hanno ucciso troppi ragazzi e ragazze.
Mi impegno perché tutti abbiano accesso agli strumenti per comunicare e l’informazione sia al servizio della persona.
Voglio amare e capire, nella libertà, che cosa è la verità.
Mi impegno perché il lavoro possa essere un bene per tutta l’umanità.
Voglio avere la libertà di coscienza e di professare la mia fede in ogni parte del mondo.
Mi impegno perché tutte le risorse e le ricchezze siano usate ed equamente distribuite per contribuire a costruire un mondo migliore, e voglio che la terra sia rispettata.

 

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

E' possibile modificare le opzioni tramite le impostazioni del Browser. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca su informazioni.