Il Progetto

La proprietà è composta da 34.700 mq di terreno agricolo e boschivo, da un fabbricato di mq 3340 in parte vincolato dalla Sopraintendenza per i Beni Architettonici, di cui fa parte la Torre che si affaccia sul colle dell’Eremo. L’intervento prevede il restauro e il recupero della Torre (mq 1800) e del fabbricato adiacente, soggetto a vincolo storico, per un totale di mq 5140. E' prevista anche la costruzione di nuovi fabbricati in ampliamento e di un capanno per uso agricolo.

Vi abiterà una famiglia e una piccola Fraternità del Sermig, perché non sono le mura a rendere una casa accogliente, ma le persone che la abitano.

Il progetto prevede l'utilizzo degli spazi per il servizio a ragazzi diversamente abili, la formazione dei giovani e diverse sperimentazioni di coltivazioni tipiche in ambiente boschivo.





L’Eremo ospiterà un’accoglienza diurna per ragazzi diversamente abili
, occupati in laboratori legati all’agricoltura: serre e coltivazione di piccoli frutti, allevamento di animali da cortile, produzione di formaggi, apicoltura, laboratori per la trasformazione dei prodotti alimentari. La struttura sarà dotata di 25 posti letto, di una cucina e relativa mensa per 100 persone, di aule per incontri e sala conferenze da 150 posti per consentire l’ospitalità a giovani che da soli o in gruppo vorranno incontrarsi con il silenzio o tra loro per dialogare, pregare, avvicinarsi alle problematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente, alla pratica dell’agricoltura tipica del territorio, alla conoscenza del territorio collinare, all’utilizzo delle energie rinnovabili e altro ancora. La cappella e la Torre resteranno sempre a disposizione, per momenti di silenzio e riflessione, di chiunque vorrà sostarvi. Si prevede inoltre l’apertura di un punto vendita dei prodotti agricoli.

La Fraternità del Sermig vive del proprio lavoro e anche alla Torre dell’Eremo si cercherà di dare un’autonomia economica alla struttura, vendendo i prodotti delle coltivazioni agricole, realizzate utilizzando tecniche di agricoltura biologica e idroponica. Il progetto sarà gestito in collaborazione con il Comune di Pecetto; ci si avvarrà della collaborazione della Facoltà di Agraria e Veterinaria di Grugliasco, del Politecnico di Torino (per attività legate al riciclaggio e riuso), della Facoltà di Architettura di Torino (per le ristrutturazioni bioclimatiche o a dissipazione ridotta e misurata), della Coldiretti Regionale e Provinciale e Associazioni di allevatori e produttori agricoli (per la produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli). Il piano regolatore consentirà la costruzione di un capanno per le attrezzature e i materiali agricoli.

Con l’aiuto dei giovani che frequentano l’Arsenale della Pace sono stati ripuliti il terreno ed il bosco, sono stati abbattuti la buona parte dei pini malati che circondavano la casa, per far spazio alle nuove piantagioni autoctone e ad un frutteto. Nel frattempo, grazie all’aiuto di un gruppo di professionisti che hanno accettato di mettersi a servizio gratuitamente, è nato il progetto ed è iniziata la ricerca dei fondi necessari alla ristrutturazione. Il progetto è soggetto ad una valutazione di impatto ambientale e sarà quindi compatibile con l’urbanistica, l’ambiente e il paesaggio circostanti.

La ristrutturazione si prevede che sarà realizzata entro il 2013. I laboratori per i ragazzi disabili e le attività a favore dei giovani saranno operativi entro l’anno successivo.

Scarica la brochure del Progetto in Pdf

 

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