Febbraio al cinema

di Davide Bracco - Come anticipato, il 2017 dal punto di vista cinematografico si è aperto con opere interessanti e adatte al pubblico di grandi e piccini, amanti dell’intrattenimento o interessati a lavori più pensosi. Il mese di febbraio conferma questo intendimento con una scelta davvero ricca di film per i quali vale la pena di passare da un cinema e lasciare il divano e lo schermo di casa (tv o tablet che siano):

Manchester by the sea di Kenneth Lonergan. Lee Chandler (interpretato da uno straordinario Casey Affleck) conduce una vita solitaria in un seminterrato di Boston, tormentato dal suo tragico passato. Quando suo fratello Joe muore, è costretto a tornare nella cittadina d’origine, sulla costa, e scopre di essere stato nominato tutore del nipote Patrick, il figlio adolescente di Joe. Un dramma intenso capace di vincere per la sua forza espressiva alcuni Golden Globe, i premi della stampa straniera che anticipano gli Oscar.

La legge della notte di e con Ben Affleck (fratello di Casey). Un adattamento di un romanzo noir ambientato durante l’epoca del Proibizionismo scritto da Dennis Lehane (Mystic River). L’ultimo film di Affleck fu lo strepitoso Argo (chi non lo avesse visto, si penta e lo recuperi) capace di vincere un Oscar. Speriamo che il buon Ben non abbia perso la mano.

Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade. Una commedia tedesca? Contro lo stereotipo si può andare e ridere e emozionarsi davanti ad un film che arriva dal Nord Europa. Un padre con il vizio degli scherzi piomba a Bucarest nell’universo di sua figlia per ritrovarla e rimetterla sul cammino della vita, della leggerezza, dell’umanità. Ma lei, travolta dagli impegni professionali di giovane imprenditrice, lo congeda (troppo) presto ed è in quel momento che il film inizia nel racconto originale di una relazione filiale e di un confronto tra generazioni.

Mamma o papà di Riccardo Milani. Questa ennesima commedia italiana potrebbe rivelarsi un caso interessante con la sua storia surreale. Marito e moglie prossimi al divorzio (Paola Cortellesi e Antonio Albanese) sognano un nuovo futuro di soldi e carriera ma sono in lotta per il (non) affidamento dei tre figli. Un film con un tocco graffiante, un modo diverso per arrivare all’happy ending.

La Grande Muraglia di Zhang Yimou. Filmone. Di avventura, con Matt Damon qui impegnato a combattere con archi e frecce sui bastioni cinesi. Probabilmente non sarà un capolavoro ma resta il valore storico di uno dei primi tentativi di produzione tra USA e Cina, i due massimi mercati cinematografici mondiali.

Davide Bracco
AL CINE
Rubrica di NUOVO PROGETTO

 

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