Sermig

Cibo sano

di Elena Goisis - C’è una parte di noi che ha un ruolo fondamentale nel tenerci ben dritti in piedi. E, non ci crederete ma è così, non è la colonna vertebrale. Il suo nome è anima. Ho conosciuto persone dalla colonna vertebrale irrimediabilmente lesa che fissavano la vita dritta negli occhi. Persone costrette da una vita non più scontata a farsi i muscoli dell’anima. Persone che sono arrivate a ringraziare per una sofferenza che le ha portate alla scoperta dell’anima. Ho anche incontrato anime nascoste da uno spesso strato di chincaglierie, altre raggelate dalle intemperie della vita, altre ancora… che gridavano dalla fame. Già, perché anche l’anima fa la fame se non è nutrita e tutto il corpo ne risente.

In assenza di tecnologie apposite, la diagnosi alla nostra anima possiamo farla con l’aiuto di qualcuno più saggio di noi e, soprattutto, che vuole il nostro bene. I sintomi di malessere ci sono e vanno dalla tristezza immotivata allo scoraggiamento, all’irritabilità, alla noia, fino alla conclusione, nei casi più gravi, che la vita non ha alcun senso. Il nostro corpo, creato per ospitare e servire l’anima, spesso ne coglie la sofferenza prima di noi e lancia… segnali di fumo che la medicina può tamponare ma fatica a risolvere. Non trascuriamoli. La cura è una sola: nutrire la nostra anima, almeno una volta al giorno. Se possibile, meglio più volte e comunque in modo continuativo. L’anima, come il corpo, non vive di rendita. Come nutrirla? Qui comincia la nostra ricerca. Solo un avviso: chi chiede soldi, come fa una folta schiera di guru, sensitive e simili, vende cibo contraffatto. Diffidate: il cibo per l’anima non ha prezzo! Ma siate anche fiduciosi: chi cerca sul serio, prima o poi trova. A proposito, il cibo sano ha una caratteristica: fa rinascere la voglia di vivere e rende liberi da qualunque dipendenza. Buon anno, dunque, e buona ricerca!

Mini Editoriale – Rubrica di Nuovo Progetto