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Cinema in evoluzione

di Davide Bracco - Questa volta non parliamo di film in senso stretto ma del luogo fisico che li ospita, la sala cinematografica appunto.

Il cinema negli scorsi decenni ha gradualmente modificato la sua posizione all’interno dell’industria dell’intrattenimento in quanto se fino agli anni Cinquanta era uno, se non l’unico, centro di svago (con un fantastico numero di opere prodotte e biglietti venduti) piano piano dall’avvento della televisione e delle nuove occasioni di svago è diventato solo una delle possibili opportunità per passare una serata.

Oggi la concorrenza interna è davvero forte. Ognuno di noi infatti ha nel suo televisore tante opportunità di visioni soprattutto grazie ai canali satellitari che propongono palinsesti pensati per le tante tipologie di spettatore: dalle ormai quotidiane partite di calcio alle mille serie televisive, ai reality canori e gastronomici, ai canali di viaggi e avventura fino ai canali cinematografici tout court.

Ecco quindi che il titolare di un cinema (l’esercente) deve sfruttare la crisi oggettiva che sta attraversando (che si unisce a quella generale legata alla flessione dei consumi) per trasformare la sua sala in qualcosa di altro capace tuttavia di mantenere quel ruolo sociale e urbanistico di presidio e vivibilità del territorio che negli anni ha sempre avuto.

Come spesso accade, è anche stavolta la tecnologia a svolgere una funzione innovativa. Come già avvenuto per le nuove tecnologie di ripresa (il passaggio dalla pellicola all’immagine digitale che ben vediamo tutti negli apparecchi fotografici), anche la proiezione tenderà sempre più ad avvenire in via digitale attraverso un proiettore che non avrà al suo interno fisicamente il film, ma si collegherà ad un satellite che gli invierà un segnale per la proiezione dello spettacolo richiesto. I vantaggi di questa trasformazione sono evidenti: il satellite, annullando il numero fisico delle copie, tende ad azzerare il costo copia (stampare un singolo film in pellicola costa migliaia di euro), ha il vantaggio dell’ubiquità e contrae drasticamente i costi logistici.

L’esercente ha quindi l’opportunità di arricchire il suo menu con i cosiddetti contenuti aggiuntivi al film: prima di tutto eventi dal vivo (concerti, opere liriche che i principali teatri lirici rendono disponibili anche alla proiezione su satellite). Lo spettatore può quindi gustarsi uno spettacolo – a prezzo contenuto – con la migliore qualità di proiezione e acustica possibile. Ovvio che ascoltare un concerto dal vivo è un’esperienza impareggiabile ma quello che la sala cinema propone è un buon sostituto. Alcune sale nei principali centri italiani già alternano la normale programmazione con questi spettacoli. A voi la scelta.

Al cine - rubrica di NP - febbraio 2013



Immagine: I, Sailko