Sermig

Tutti i Santi

di Chiara Dal Corso - Novembre inizia con la festa di Tutti i Santi. È la solennità che celebra tutti coloro che prima di noi sono riusciti a vivere una completa comunione con Dio, che l’hanno amato e si sono fidati di lui a tal punto da esserne trasformati, interiormente e spiritualmente.

Tra le icone, oggetti non solo sacri ma anche liturgici, sono numerose quelle dedicate alle feste dei santi, e ci sono vere e proprie icone-calendario (menologi), con raffigurati tutti i santi del mese, in piedi, uno di fianco all’altro, su file parallele, in ordine di data.

Venivano, e nel mondo ortodosso vengono tuttora, collocate in chiesa, in un luogo visibile ai fedeli, e cambiate di mese in mese. Esistono poi intere iconostasi che raffigurano, sotto la deesis, l’assemblea dei santi, con i santi principali, più conosciuti e/o i protettori della città, della regione, o dello Stato intero.

Trovarsi davanti ad un’icona di questo tipo ci invita a fermarci, a pensare, a pregare tutte le anime che sono già beate, già in Dio. La realtà non è solo quella visibile. Se ci pensassimo più spesso sarebbe un grande incoraggiamento per noi: questa grande folla, miriadi di miriadi (cfr. Ap.5,11) di anime buone, che hanno lottato per Dio e che sono vive, che possono intercedere per noi, possono aiutarci perché la nostra preghiera abbia effetto. Ci ricordano che non siamo individui isolati, ma che siamo fatti per essere comunità e che veniamo da generazioni e generazioni, che hanno costruito la nostra storia e di cui ancora viviamo le conseguenze.

Ringraziamo i santi, ricordiamoci di loro, preghiamoli di intervenire tra noi e Dio, e poi non ci dimentichiamo che erano persone come noi, che ognuno di loro ci dice con la sua vita che ognuno di noi è pensato, chiamato ad essere santo.

Uova e colori - NP di novembre 2013