Sermig

Presunti profeti

di domenico agasso jr - «No a cartomanti o veggenti, per non sbagliare seguiamo Dio!». Papa Francesco mette in guardia dai presunti profeti che conducono su un cammino ingannevole ed errato e dimostrano di essere solo «contrabbandieri» di verità. Lo afferma nell’omelia della messa del mattino a Casa Santa Marta il 18 aprile.

Il pontefice evidenzia che il «Buon Pastore» è l’unica porta che può dare accesso all’esistenza eterna. Eterna e felice. Cristo avverte che «chi non entra nel recinto delle pecore per la porta» ma da un’altra parte «è un ladro e un brigante». La porta è una sola, lui, «non ce n’è un’altra». Coloro che puntano a entrare da un’altra parte, invece, sono delinquenti: «Così chiaro parla il Signore. Non si può entrare nella vita eterna da un’altra parte che non sia la porta, cioè che non sia Gesù. È la porta della nostra vita e non solo della vita eterna, ma anche della nostra vita quotidiana. Questa decisione, per esempio, io la prendo in nome di Gesù, per la porta di Gesù, o la prendo un po’ – diciamolo in un linguaggio semplice – la prendo di contrabbando? Soltanto si entra nel recinto dalla porta, che è Gesù!».

Il cammino giusto è «seguire Gesù» nella «vita di tutti i giorni». Bisogna non commettere errori: «Lui va davanti e ci indica il cammino. Chi segue Gesù non sbaglia!», garantisce il Papa, che poi osserva: «“Eh, Padre, sì, ma le cose sono difficili… Tante volte io non vedo chiaro cosa fare… Mi hanno detto che là c’era una veggente e sono andato là o sono andata là; sono andato dal tarotista [cartomante], che mi ha girato le carte…”. Se fai questo, tu non segui Gesù! Segui un altro che ti dà un’altra strada, diversa. Lui davanti indica il cammino. Non c’è un altro che possa indicare il cammino. Gesù ci ha avvisato: “Verranno altri che diranno: il cammino del Messia è questo, questo… Non ascoltate! Non sentire loro. Il cammino sono Io!”. Gesù è porta e anche cammino. Se seguiamo lui non sbaglieremo».

Per papa Francesco è «così facile la vita cristiana», e Cristo ne «è la porta; lui ci guida nel cammino e noi conosciamo la sua voce nelle Beatitudini, nelle opere di misericordia e quando ci insegna a dire “Padre”».

 

 

 

 

Rubrica di Nuovo Progetto