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Madre di Dio di Korsun

di Chiara Dal Corso - Il nome dell’icona, della Madre di Dio di Korsun deriva dal nome della città portuale greca in Crimea. Vengono genericamente chiamate di Korsun tutte le icone greche che passarono da qui per arrivare in Russia. Le caratteristiche che contraddistinguono questo modello sono l’atteggiamento della Madre e la posizione del Figlio.

E come il loro cuore vasto e la loro vita sono riempiti e dilatati all'infinito nell'amore per Dio e per tutti gli uomini e le donne da lui amate e create, e per tutte le sue creature, così le icone cercano con la loro austerità, di rendere universale la loro immagine. Nella Madre c’è la Chiesa e l’apprensione viscerale e materna per tutte le generazioni e tutti i popoli, nel Figlio mite e umile che si offre come agnello innocente ci sono tutte le sofferenze, le ingiustizie, i dolori del mondo. Anche i movimenti del Bambino sono particolari: il corpo girato verso la madre, entrambe le mani si aggrappano al suo manto, quasi a cercare protezione, il volto preme la guancia della Madre e lo sguardo la cerca, in una tensione che porta in sé nello stesso tempo il desiderio di consolarla ma anche di essere da lei consolato. Le gambe qui indicano un’inquietudine: la gamba destra è ripiegata in modo da mostrare la pianta del piede scalzo, forte rimando alla passione e alla crocifissione.

La madre, addolorata e china sul figlio, che stringe a sé con entrambe le mani, sembra volerlo calmare e allo stesso tempo il suo sguardo è addolorato, a volte guarda l’osservatore, in un silenzioso ma accorato tentativo di comunicare con lui, in altre guarda lontano, e ci invita a intuire le preoccupazioni del suo cuore. Maria è la madre di tutta l’umanità, che amando perdutamente il Padre, il Figlio e lo Spirito, totalmente obbediente alla divina volontà, ha assunto in sé gli stessi sentimenti, le stesse pene e dolori che Dio ha per gli esseri umani. Quella pena di amore che l’ha spinto ad offrirsi come sacrificio vivente e a versare il suo sangue per noi. Maria madre di tutte le generazioni non può che partecipare alle sofferenze di Dio nel vedere un’umanità così confusa, presa nell'odio e nella violenza, così lontana dalla luminosa volontà di Dio, una madre pronta a tutto pur di aiutare i suoi figli a salvarsi, ad entrare in quella vita di amore che Dio ha preparato per ognuno nell'eternità.






Rubrica di NUOVO PROGETTO