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Oltre l’emergenza

di Mauro Palombo - La Guinea Conakry, un luogo dell’Africa Occidentale marginale e poco conosciuto, un Paese a lungo mantenuto in uno stato di isolamento da chi ne ha detenuto il potere, è da più di due anni tornata alle cronache a causa di Ebola, che dal marzo 2014 ha colpito soprattutto la parte sud-occidentale del suo territorio, arrivando anche alla capitale. In una realtà avvolta dalla povertà nonostante sia abbastanza ricca di risorse naturali, la cui storia recente è stata funestata da gravi conflitti e da una vita politica che continua molto incerta, in uno scenario di carenza di strutture e servizi, e la cui gente deve tornare a riprendere coscienza e ruolo nella società, l’epidemia ha avuto un impatto devastante.

Al di là delle numerose vittime, così come gli altri Paesi colpiti, la Guinea faceva paura, i movimenti di persone e cose sono stati severamente ristretti. Il commercio, perlopiù informale, ne è stato soffocato. La gente ha dovuto sopravvivere con quel pochissimo che aveva; e ora ricominciare da zero. Confidando in una effettiva conclusione della crisi sanitaria.

Tutti gli indici che misurano lo sviluppo umano – mortalità infantile, speranza di vita alla nascita, alfabetizzazione, malnutrizione, diffusione dell’HIV – sono e restano ai livelli tra i più bassi e gravi in assoluto.

L’appartenenza religiosa della sua gente è in marcata prevalenza musulmana, che finora ha saputo però convivere positivamente con la piccola minoranza cristiana.

In questo scenario è la vita della Congregazione delle Soeurs de Notre Dame de la Guinée, piccola ma molto vitale ad animare pastorale e opere per i più poveri, e con la quale da diversi anni collaboriamo in diversi progetti. Per andare incontro all'emergenza che hanno dovuto fronteggiare, assieme agli amici di SOS Salute e Sviluppo, abbiamo desiderato contribuire alle loro opere e alla loro presenza, con l’invio di un altro carico di aiuti, soprattutto materiali ed attrezzature, a supporto di progetti per andare anche oltre l’emergenza. Il carico in poco più di un mese ha raggiunto Conakry, prima destinazione.

Materiale sanitario, letti, sterilizzatrici, sedie a rotelle, prodotti igienici, attrezzature per l’auto-produzione di ipoclorito di sodio, sono destinati ai due dispensari gestiti dalle suore nell'interno, a 700km dalla capitale, mentre il materiale scolastico andrà alle scuole, sia nella capitale che nei villaggi. Le biciclette aiuteranno i catechisti ad aumentare la loro presenza nei villaggi più distanti. Le macchine da cucire a far crescere capacità e lavoro tra i gruppi di donne.

Una particolare richiesta delle suore è stata quella di offrire un appoggio alla nascente presenza della Università Cattolica dell’Africa Occidentale. L’UCAO opera in sette Paesi dell’area, in ciascuno con alcune facoltà, ed ha da poco avviato a Conakry quelle di Scienze politiche, Economia, Gestione aziendale, Diritto, Informatica. Un approfondito incontro col rettore ha permesso di condividere visioni – in particolare quella di offrire formazione non solo per l'èlite, ma promuovere imprenditorialità creando consapevolezza rispetto all'idea di bene comune – , esperienze e ipotesi di lavoro. Un ampio lotto di decine di computer e server è stato dunque inviato per migliorare e ampliare le attrezzature a disposizione della facoltà di Informatica.

Un primo passo per contribuire ad una presenza realmente efficace di formazione tecnica e umana per giovani non solo intenzionati a crescere nella loro condizione, ma desiderosi di cogliere opportunità per una vita professionale al servizio di qualcosa di nuovo per la gente, nonostante tutto.

Associazione Sermig Re.Te. per lo Sviluppo
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Rubrica di Nuovo Progetto