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Intramontabile blue jeans

Elisa d’Adamo - Il termine inglese blue Jeans deriva dal francese bleu de genes tradotto in italiano con blu di Genova.
La nascita del blue jeans è infatti riconducibile alla Genova mercantile del XVI secolo e indicava un tipo di tessuto molto resistente di colore blu, che veniva utilizzato per confezionare i sacchi per le vele e per coprire le merci sulle navi mercantili.
Si tratta di un fustagno molto resistente ma leggero, prodotto nella città di Chieri, molto simile a quello prodotto nella città di Nimes (da cui il termine denim). Un tessuto a struttura serrata, con linee diagonali, lavorato su armatura a saia, che nell'Ottocento venne trasformato in un pantalone da lavoro.

I primi prototipi di blue jeans furono indossati dai marinai genovesi e dagli scaricatori di porto. Tra i grandi personaggi della storia, uno tra i primi a farne uso fu Giuseppe Garibaldi in occasione dello sbarco dei Mille a Marsala l’11 maggio 1860. Ma è solo nel XIX secolo che la tela blu di Genova espatriò in America, diventando l’indumento da lavoro principale dei cercatori d’oro. A partire dal 1850, il termine jeans venne utilizzato per identificare non più solo il tessuto, ma un determinato modello di pantaloni.
Comodi, robusti, funzionali, resistenti alle intemperie e quindi perfettamente adatti al periodo della febbrile corsa all'oro.

Il 20 maggio del 1973, a San Francisco, Levis Strauss con l’aiuto del sarto e socio Jacob Davis, brevettò il primo paio di cinque tasche, dando il via alla grande industria dei blue jeans. Gli elementi caratteristici di questi famosi jeans erano già tutti presenti e rimarranno tali nonostante gli anni e le mode: i rivetti di rame, il bottone centrale di metallo e le cinque tasche (tre anteriori e due posteriori cucite sopra la stoffa del corpo dei pantaloni). Il brevetto n.139121 indicava il modello jeans XX, con doppia cucitura sulle tasche ed etichetta di cuoio posizionata a destra, sul retro. Solo quattro anni dopo debuttò lo storico ed intramontabile modello Levi’s 501, ritornato di gran moda proprio quest’anno.

Negli anni Venti del XX secolo, il brevetto scadde, spianando la strada a molti altri produttori che contribuirono ad accrescere la popolarità di questo indumento. In America i jeans divennero anche un capo militare e furono proprio le truppe statunitensi che, durante le fasi di liberazione della Seconda Guerra Mondiale, portarono il jeans in Europa. Nel 1955 fu prodotto il film Gioventù Bruciata con un giovane James Dean in blue jeans e maglietta bianca e, in pochi anni, il cinema americano si riempì di pellicole che diffondevano nelle case il mito dell’abbigliamento casual.
Da questo momento la stella dei blue jeans non si è mai più spenta: simbolo della contestazione giovanile negli anni ’60, utilizzato come divisa unisex contro il perbenismo conservatore borghese; indumento di grande tendenza a partire dagli anni ‘70 grazie alla nascita della moda prêt-à-porter.

Nel tempo il jeans è diventato un indumento democratico, che prescinde dalla classe sociale, dall'età, dal sesso e dalle latitudini. È stato uno dei primi simboli della globalizzazione ed è in continua evoluzione, pur rimanendo sempre fedele a se stesso.







Rubrica di NUOVO PROGETTO