Sermig

Una giornata per dialogare

di Rossana Gonella - Anche a Torino, cristiani e musulmani si incontrano. In moschea.
L’appuntamento era per il 27 ottobre nella moschea Omar di via Saluzzo a Torino. Una nuova occasione di incontro nella XV giornata del dialogo tra musulmani e cristiani L’iniziativa, nata nel 2001 dopo le tragedie dell’11 settembre, è diventata, nel corso degli anni, una importante occasione di testimonianza comune di essere figli e figlie della stessa comunità umana. Uomini e donne che cercano di vivere la loro fede in libertà e pace e costruire ponti e non muri. Quest’anno il tema è stato: Misericordia, diritti: presupposti per un dialogo costruttivo.
“Questa parola del Signore fu rivolta a Zaccaria: Ecco ciò che dice il Signore degli eserciti: Praticate una giustizia vera: abbiate amore e misericordia ciascuno verso il suo prossimo” (Zaccaria 8,9).
“E si rivolse Giobbe al suo signore: Il male mi ha colpito, ma Tu sei il più misericordioso dei misericordiosi”. (Corano XXI, 83)

La misericordia e il rispetto dei diritti del prossimo (la vedova, l’orfano, il forestiero, il misero) come ci ricorda il profeta Zaccaria, e l’attenzione per i perseguitati e gli esclusi come Giobbe, sono i tratti caratteristici della fede comune dei cristiani e dei musulmani nell'unico Dio. Fare tesoro della misericordia e impegnarsi nella promozione dei diritti sono vie che favoriscono il dialogo.(Comitato promotore nazionale della Giornata del dialogo cristiano-islamico) La giornata svoltasi a Torino ha visto moltissime adesioni, tra cui il Sermig, e l’intervento di Gabriele Lungo, teacher presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e di don Mauro Mergola, direttore dell’Opera Salesiana di San Salvario, sul tema Misericordia, diritti e giustizia nella Bibbia e nel Corano. Alla lettura di testi e preghiere delle due religioni, ai momenti di preghiera cristiana e mussulmana, alla testimonianza molto toccante di un profugo siriano giunto in Italia con l’operazione Mediterranean Hope è succeduto un momento di lettura a due voci (una ragazza mussulmana e una cristiana) di un’invocazione preparata insieme con parole appartenenti sia all'una sia all'altra fede.

O Dio, noi ti invochiamo insieme, cristiani e musulmani, in questo incontro di pace. Abbiamo imparato a credere in te, ad affidarci a te, secondo le nostre tradizioni, musulmana e cristiana. Noi rispettiamo reciprocamente le nostre religioni, perché sono vie su cui ci chiami a te e ci vieni incontro con i tuoi doni. Il tuo Nome è grande, più di tutti i nomi che riusciamo a pronunciare al di fuori del tuo. Che il tuo Nome santo sia riconosciuto e onorato. Ti ringraziamo per tutti i profeti e le persone buone e giuste, i servi che hai mandato all'umanità, a illuminarci come guide e a condurci come esempi buoni sulla tua via.
Tu hai voluto che ognuna delle nostre religioni avesse una regola e una via, non hai fatto di noi una comunità unica, ma ci metti alla prova coi doni che ci hai dato. Tu ci chiedi di gareggiare non nella potenza e nell'ostilità, ma nelle opere buone, giuste, pacifiche. Quando torneremo a te, risolverai tu le nostre discordie.(Corano 5,48) Intanto vogliamo, musulmani e cristiani insieme, vivere le nostre religioni senza superbia e senza alcun disprezzo, umili davanti alla tua grandezza.

Ora, in un mondo diviso da gravi ingiustizie e da violenze, contro l’umanità che tu hai creato, noi invochiamo insieme il tuo aiuto. Aiutaci ad essere tutti persone giuste, purifica i nostri cuori, per farci operatori di pace e di giustizia tra tutti i popoli. Liberaci dallo spirito di dominio, dalla violenza, dall'omicidio, dalle guerre, dall'offesa e sfruttamento dei poveri. Perdonaci, affinché impariamo a perdonarci. Nel passato e nel presente, c’è chi si è servito e si serve del tuo Nome per dominare e colpire altre creature umane. Non permettere che i malvagi offendano così le tue religioni e la tua divina bontà e clemenza e giustizia, che noi adoriamo.

Signore del creato, tu che ascolti l’invocazione, noi abbiamo la certezza che tu non abbandoni l’umanità nei suoi errori e peccati, ma, con misericordia e bontà, continuamente la chiami e la ispiri a fare il bene.
Aiutaci, unico vero Dio, Creatore degli uomini e delle donne, che ci vieni incontro per diverse vie tutte convergenti a te, aiutaci ad essere fedeli alla tua parola e al tuo insegnamento, alla tua luce che illumina ogni uomo (Gv 1,9).
Ci riconosciamo tue creature, uguali nei diritti umani, nella dignità che tu hai dato a tutti, e vogliamo insieme lavorare, come fratelli e sorelle in umanità, per la pace e la salvezza delle tue creature.
Dunque, noi diciamo insieme: Amin!
Amen! Così è vero. Così crediamo.
Crediamo che, in un mondo lacerato da discordie e divisioni, momenti come questi, vissuti nella ricerca di unità d’intenti, nel dialogo e nel rispetto reciproco, possano essere piccoli segni dell’impegno di ogni uomo e donna a non arrendersi al male, per continuare a credere che la pace e la giustizia sono possibili.

da NUOVO PROGETTTO