Sermig

Sotto la tua protezione

di Chiara Dal Corso - Un esempio di icona liturgica, della Russia del XV-XVI secolo, della protezione della Madre di Dio, che celebra l’omonima festa russa.

Questa festa nasce nella chiesa della Madonna di Blachernes a Costantinopoli, dove erano custodite dal V secolo alcune reliquie della Vergine Maria: una tunica e il maphorion, o velo-manto. Il velo è un simbolo di protezione, per questo la Madre di Dio di Blachernes viene invocata per la sua grande protezione, per tutta l’umanità. Ne troviamo conferma anche nell’inno Akatisthos (canto liturgico del rito bizantino) alla Madre di Dio di Blachernes che la celebra come “rifugio di tutto il mondo, più grande del firmamento”. Ma la festa della Protezione della Madre di Dio nasce più tardi, verso la fine del X secolo in seguito ad un’apparizione avvenuta, agli occhi di sant’Andrea, il folle di Dio, e il suo discepolo Epifanio che avrebbero visto la Madonna apparire nella stessa chiesa durante una celebrazione liturgica, camminare accompagnata da Giovanni Evangelista e Giovanni Battista e due schiere di santi fino all’altare, inginocchiarsi a lungo in una preghiera di lacrime silenziose. Quindi alzatasi in piedi nella visione la Madre si toglie il velo luminoso e lo distende su tutto il popolo radunato in preghiera. Solo i due santi vedono l’apparizione, ma tutti i presenti sentono il beneficio della Grazia scesa su di loro.

L’icona raffigura questo episodio: al centro c’è la Madre di Dio, sopra di lei sorretto da due angeli c’è il suo velo rosso, colore della regalità e dello Spirito Santo, che si stende come una volta al di sopra della Madre e di tutti i presenti, ai suoi lati ci sono i santi Giovanni Evangelista seguito dagli apostoli e Giovanni Battista con i profeti. Nella fascia inferiore l’assemblea liturgica: al centro, all’ambone c’è san Romano il melode (VI o VII sec), alla sua destra un vescovo ed un imperatore, due monaci e il coro dei giovani. Alla sua sinistra sant’Andrea il folle con il braccio alzato ad indicare Maria rivolto verso Epifanio anch’egli pieno di stupore.

Guardare e contemplare questa icona è fare nostra la preghiera che essa esprime: chiedere la protezione della Madre di Dio, la forte premura materna interamente collegata al cuore di Dio.







Rubrica di NUOVO PROGETTO