Sermig

Tru versus Mp

di Andrea Gotico - Noi italiani siamo abbastanza fenomenali nel parlare di cose di cui non capiamo nulla come se fossimo i massimi esperti del caso. Io, ad esempio, sono profondamente italiano, anche se dentro di me (scusate la battuta) c’è un bel po’ di sangue del sud. Quindi anche oggi sono un italiano di fronte alle elezioni americane, e dal mio trono onnisciente le guardo.

Tendenzialmente sono un po’ bastian contrario, e quando tutti danno in testa ad una persona mi viene da difenderla, anche quando il bastonato sembra indifendibile. È un difetto terribile! Quando sento dire da tutti “Hai sentito di quella boiata che ha detto Donald Trump?”, noto che quella boiata diventa automaticamente una verità assodata nel nostro cervello. Ad esempio, devo dire che pur non avendolo mai sentito parlare, Donald Trump nella mia testa ha molto presto preso forma l’immagine di un ignorante mostro tentacolare. E tutto questo senza averlo mai sentito parlare. Potevo continuare su questa linea, e avrei senz’altro trovato terreno fertile intono a me. Parlare male di certe persone va sempre di moda ed è socialmente accettato e gradito.

Ma mi sono detto: vado a dare un occhio ai confronti tra la Hillary e quell’altro. Detto fatto. A questo punto da buon italiano devo resistere alla tentazione di fare l’esperto. E giuro che non lo farò. Certo mi è venuto da fare un po’ l’avvocato del diavolo, e cascando dalla luna così su due piedi non ho capito esattamente chi dei due fosse Trump. Ma è poco meno di un giudizio da bar. Siamo un po’ tutti vittime di questo brutto vizio, di non si sa bene chi sia, forse la Cia? Vizio che ci fa crescere fin da piccoli con il dito puntato verso il cattivo di turno.

I giornali europei – se non mi sono sbagliato di troppo – si sono ampiamente prodigati nel farci vedere quanto fosse Trump il male assoluto, e qui se fossi Spider-Man come minimo mi si accenderebbe il senso del ragno. Ciò detto Donald sarà senza dubbio il decerebrato che dicono, così come anche tutti i suoi elettori, ma a dirla con parole di mio nonno: “A un certo punto va rispettato anche il parere dei cretini, senno facciano una legge che gli impedisca di votare”. Che fatica ragazzi! Forza e coraggio che la vita è un passaggio!







Rubrica di NUOVO PROGETTO