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Notizie in casa Bonelli

di Alessandro Del Gaudio - Dopo aver girato un po’ il mondo è il caso di tornare a casa. Ma senza farlo davvero perché, a volte, ci sono autori italiani che ci portano un po’ all’estero. Va detto che un fumettista italiano, salvo rari casi, per avere qualche possibilità punta ad affermarsi in terra straniera, spesso con risultati decisamente apprezzabili e qualificanti. I nomi potrebbero essere tanti, ma forse a peccare è l’eccessiva predisposizione nostrana al provincialismo, che si manifesta in tanti ambiti, e di solito scoraggia chi vuole restare nel nostro Paese a farlo. Scoraggia chi qua vuole investire come chi qui ci vive e vorrebbe lavorarci, che magari ha uno stile poco occidentale e che proprio per questo, vent’anni fa, veniva messo ai margini perché ritenuto poco professionale e capace.

Scopri invece che Massimo Dall’Oglio, un promettente disegnatore cagliaritano, classe 1973, collaboratore della Bonelli, nonché tuo conoscente su Facebook, sia stato incaricato di dare forma alle visioni di Alessandro Russo e realizza un volume in stile manga, che rappresenta una vera rivoluzione, insieme a quella che portò la storica casa milanese e convertirsi al colore con Orfani. Lo fa con il numero 38 di Agenzia Alfa, testata spin-off di Nathan Never, arricchendo il magistrale universo fantascientifico bonelliano di tinte nipponiche, strizzando chiaramente l’occhio ai classici degli anni 70 e 80, primo fra tutti gli eroi di Leiji Matsumoto. Il volume si intitola I figli del buio e ha tutte le credenziali per lasciare il segno nella più che ventennale storia de l’Agente Speciale Alfa.

C’è un altro personaggio, però, che ha reso la Bonelli immortale: Dylan Dog, l’Indagatore dell’Incubo, probabilmente il fumetto italiano più venduto di sempre, che proprio quest’anno festeggia 30 anni di onorata vita editoriale. Lo fa alla grande, con una mostra a lui dedicata alla Pinacoteca Albertina di Torino. 200 tavole originali realizzate dai più grandi disegnatori saranno esposte a fianco alle tele dei prestigiosi maestri dell’accademia d’arte sabauda, in un singolare confronto in cui a vincere è l’arte a 360 gradi. La mostra sarà visitabile fino al 13 dicembre e non mancheranno gli incontri con alcune delle firme storiche del personaggio creato da Tiziano Sclavi.







Rubrica di NUOVO PROGETTO