Come bruciare euro e ambiente

di Carlo Degiacomi - Parliamo di azioni che siamo stati e siamo tenuti a realizzare sul tema del riscaldamento nel 2016: le famose valvole termostatiche e dintorni, di cui ogni famiglia e condominio in qualche modo si sono occupati negli ultimi mesi. Dall’inizio degli anni 2000, dai tecnici e dagli orientamenti europei era venuta la spinta a introdurre forme di controllo del riscaldamento. Alcune regioni come il Piemonte avevano da anni definito normative, poi rinviate.

L’Europa nel 2012 ha introdotto una norma precisa che l’Italia ha dovuto recepire. Nonostante questa lunga storia siamo arrivati nel 2016 con la scadenza del 31 dicembre 2016 nel modo peggiore possibile (la scadenza è ora rinviata al 30 giugno 2017. Il Consiglio Nazionale Ingegneri ha pubblicato una Guida che spiega come certificare l’esonero dall’obbligo di installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore). Cito alcuni aspetti di non coordinamento, di speculazione, di approssimazione, di non voluta conoscenza, ecc.

1 Le associazioni di vario tipo (proprietari, amministratori di condominio, artigiani…) hanno scommesso forse sul rinvio (che per altro negli ultimi mesi hanno ancora richiesto a gran voce!) quindi non hanno creato un clima di fiducia, di conoscenza di tutti gli aspetti tecnici, di informazione, di formazione degli amministratori, di definizione semplice delle procedure condominiali...

2 Gli enti di vario tipo (regioni, comuni, camere di commercio…) non hanno pensato per tempo che i produttori avrebbero dovuto essere avvisati e coordinati, che si poteva favorire i produttori italiani e non i famosi cinesi, che bisognava prendere, per tempo, alcune decisioni semplici per evitare speculazioni, mancanza di prodotti, calmierare i prezzi degli installatori, impedire che aziende vincessero tanti appalti per poi dare ad artigiani singoli il lavoro, strozzandoli, che fosse certo il controllo successivo e le sanzioni (ancora oggi non si capisce chi li farà, come ci si regolerà).

3 I singoli cittadini hanno trovato interpretazioni (non è così obbligatorio) oppure informazioni contradditorie sull’opportunità di sostituzione e sui vantaggi singoli e per la comunità che hanno fatto fatica a pronunciarsi nelle sedi opportune o a prendere decisioni autonome e scelte consapevoli e convinte. Sono stati predisposti contributi e agevolazioni fiscali validi soprattutto per i condomini che hanno dovuto affrontare insieme installazione di valvole termostatiche e del sistema di contabilizzazione individuale del calore.

Ma dopo anni di rinvii e discussioni sullo sforzo sopportato da famiglie non abbienti, non si è utilizzato il tempo lungo di applicazione per intervenire e aiutare chi davvero in difficoltà. L’ente pubblico non è stato sempre il primo a dare il buon esempio e quindi a figurare di fronte ai cittadini incerti come la buona pratica da seguire. Il rischio di questi tre intrecci di questioni è che si sia intrapresa una strada dove i lavori sono costati di più di quanto fosse necessario, che gli artigiani con partita iva abbiano fatto il minimo di attenzione alla qualità del lavoro a cottimo per guadagnarci qualcosa (ad esempio materiali non sempre all’altezza), che vi siano ancora dubbi sulle modalità di gestione negli utilizzatori e infine l’esperienza che sulla carta è positiva in tutti i sensi, diventi per anni un motivo di lamentela e di delusione.

Vedremo alla conclusione e speriamo di avere dati in merito che smentiscano questa impressione basata su inchieste tra conoscenti e tecnici del settore. Per ora la domanda è legittima: ma se non si riescono a gestire bene occasioni come queste, pensate a questioni più importanti e difficili!

Alcuni calcoli
Per un alloggio di circa 100mq e coibentazione media anni novanta, il risparmio può essere di 200 euro all’anno. Per l’ambiente: gas metano risparmiato 270/280 mq; emissioni CO2 evitate circa 0,5 t all’anno. E per un condominio di 36 famiglie con alloggi di 80 mq il recupero investimento non supera i dieci anni, e il risparmio ambientale all’anno sarà di 6.350 mq di gas metano e circa 12/13 t di CO2.

Carlo Degiacomi
AMBIENTE
Rubrica di NUOVO PROGETTO

 

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