Sermig

Migranti

di Pierluigi Conzo - Aiutiamoli in casa loro: così un politico italiano negli ultimi anni ha raccolto i consensi di chi vede le recenti ondate di immigrazione come un disagio, più che un’opportunità. La questione è certamente più complessa e riguarda non solo le attitudini nei confronti dei migranti a livello nazionale ma anche la capacità (e volontà) delle forze politiche internazionali di condividere ciò che queste persone possono offrire con le loro vite al Paese di destinazione: un dono o un danno?

In questo breve spazio mi preme riassumere uno studio di alcuni colleghi che è in fase di pubblicazione su una rivista scientifica di rilevanza internazionale, Journal of Development Economics.

Gli autori esaminano l’impatto dell’emigrazione sulla qualità delle istituzioni dei Paesi in via di sviluppo. I risultati mostrano che lo stock di emigranti verso Paesi che godono di elevata qualità delle istituzioni (es. livello di democrazia, diritti civili e politici, etc.) ha un effetto benefico sulla qualità delle istituzioni dei paesi di origine. Ciò avviene indipendentemente dal livello di istruzione delle persone che emigrano. In altre parole, più persone si recano in Paesi democratici, maggiore sarà il miglioramento istituzionale che godrà il Paese di origine.

I canali attraverso cui questo cambiamento avviene sono essenzialmente tre:
1 – gli emigranti vanno via perché attratti dal Paese di destinazione dove la loro voce ha più probabilità di essere ascoltata;
2 – i migranti apprendono valori sociali e culturali del Paese di destinazione e li trasmettono nel Paese di origine se e quando tornano o attraverso le loro famiglie (vere e proprie rimesse sociali);
3 – le diaspore svolgono un importante ruolo nel processo di cambiamento sociale e politico del Paese di origine, nel bene e nel male.

Quale sia invece il contributo dell’immigrazione ai valori culturali, sociali e la qualità delle istituzioni dei Paesi più sviluppati è una questione ancora aperta su cui abbiamo avviato un progetto di ricerca.

In conclusione, capovolgendo lo slogan del politico di cui sopra, si potrebbe quindi dire: aiutiamoli in casa nostra per aiutarli in casa loro.

Pierluigi Conzo
ECOFELICITA'
Rubrica di NUOVO PROGETTO