Botta e risposta

di Mattia Cignolo - Nei commenti di alcuni ragazzi del gruppo giovani dell'Arsenale della Pace, aspetti inediti del loro vissuto.

Relazioni familiari

Sono il nido in cui ciascuno di noi nasce, il primo rifugio che dà sicurezza e protezione ed è la base per le relazioni esterne con amici e compagni di scuola. Molti giovani come me hanno problemi nei rapporti con la famiglia, e questo può creare difficoltà che influenzano anche altri ambiti della vita di ciascuno. Creano insicurezza, paure, scarsa autostima e senso di solitudine, oltre alla sensazione di non avere alleati, qualcuno che capisce e non giudica, che sa voler bene con amore gratuito senza condizioni. 

Sono molto importanti perché è la famiglia ad accompagnarci nella nostra crescita; quello che siamo e che saremo dipende in gran parte dalla nostra famiglia. E anche se non sempre è facile perché spesso ci sentiamo incompresi, è importante cercare di venirsi incontro il più possibile.

Confrontarsi a casa ci permette di crescere, affrontando i problemi che la vita ci riserva. Parlare a casa dei propri problemi è la cosa migliore perché un genitore ti può sempre aiutare dando i consigli giusti e ragionando quando ci si trova a tavola tutti insieme. Sono riuscito ogni tanto a discutere a casa anche se non è stato facile, ma dopo la discussione mi sono sentito meglio.

Attraverso gli adulti imparo a vivere in modo giusto rispettando le regole. I miei genitori mi insegnano molto e mi fanno capire come devo comportarmi con le persone che mi circondano.

Amicizia

Gli amici sono la famiglia che non si trova dalla nascita ma che si sceglie, si decide di creare. È difficile avere amici veri: molti giovani hanno tanti amici con cui escono, trascorrono del tempo, ma con pochi si confrontano veramente e si incontrano nel profondo. Nell’amicizia bisogna essere alla pari e decidere insieme di fare un percorso con dei valori, con scelte scomode ma con uno scopo che va oltre la voglia di uscire insieme per trascorrere una serata. Le relazioni non sono semplici, ma nell’amicizia ciascuno dovrebbe ascoltare, uscire da sé per fare un passo verso l’altro, creare un incontro. Nell’amicizia sono tutti maestri e tutti alunni e ciascuno trasmette un po’ di sé all’altro, con parole, piccoli gesti, attenzioni. Non è solo un modo per non essere soli e trasgredire, ma per condividere sogni grandi con qualcuno.

Un amico ci capisce perché ha vissuto le nostre stesse esperienze, i nostri stessi problemi e le nostre paure. È un rapporto bello quello dell’amicizia perché non ci si aspetta niente dagli altri e gli altri non si aspettano niente da noi. Nel momento del bisogno di un amico porgo la mano e sono sicura che lui la porgerà a me quando ne avrò bisogno io.

Ti consente di aprirti agli altri. Anche se il numero degli amici non è elevato bisogna circondarsi di persone giuste. Sono un secondo aiuto, a parer mio dopo i genitori, perché ci si può confrontare.

Io penso che l’amicizia sia la cosa più bella che esista, molto più dell’amore. Il migliore amico è quella persona che per te c’è sempre e non ti fa mai stare male. Io non ho mai avuto problemi familiari, ma ho imparato che un amico vero c’è anche quando questi problemi ci sono. È un punto fermo su cui puoi sempre contare,ed è importante per crescere.

Per me l’amicizia è stare con delle persone vere che sanno capire i problemi l’uno dell’altro senza pensare solo alle loro esigenze. L’amicizia ti permette di condividere qualsiasi cosa, le cose belle e le difficoltà, insieme.

Volontariato

Il volontariato è un’occasione per conoscere meglio te stesso e i tuoi limiti, le tue doti. Ti permette di scoprire delle risorse che non sai neanche di avere. È un’esperienza di crescita per se stessi e per gli altri, è la scelta di fare qualcosa di scomodo ma che permette di non giocare al ribasso. In una società come questa è disarmante fare qualcosa gratis, senza avere nulla in cambio. Apparentemente non è appagante, ma in realtà insegna a ciascuno a donare un poco di sé. È un’esperienza che mi ha insegnato a gestire il mio tempo libero e le mie risorse e ho scoperto che il poco che facevo si moltiplicava poco a poco che il bene dentro di me cresceva man mano che decidevo di donare un pezzettino in più. Ho scoperto che è bello fare qualcosa di buono in silenzio, senza dirlo; è rigenerante.

Essere volontario mi ha insegnato un valore importante: quello di guardare sempre chi ho intorno, facendo attenzione ai bisogni di tutti. Non voglio che nessuno venga messo da parte e sono felice se posso contribuire alla felicità di un’altra persona.

Il volontariato mi arricchisce come persona perché imparo quanto il mio tempo sia prezioso per gli altri. Mi sento utile e soprattutto coi bambini sono contenta di vedere come il mio lavoro dia frutti e soddisfazione.

Personalmente da quando faccio volontariato sono cresciuto dal punto di vista morale e civile. Attraverso il volontariato ho imparato a seguire un sogno e ho potuto scoprire che altre persone lo seguono.

Far volontariato insieme a tanti altri giovani mi sta aiutando perché mi obbliga ad aprirmi agli altri. I gruppi di confronto mi hanno insegnato a esprimere il mio pensiero davanti agli altri e a mettermi in gioco fino in fondo senza vergogna.

FOTO: DIEGO BARBIERI

 

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