Sermig

Ne devono passare di treni sotto i ponti

di Renato e Valentina - Il mondo cambia rapidamente. Forse troppo. Negli ultimi trent’anni l’innovazione tecnica e digitale ha mutato in maniera così profonda e repentina la nostra vita da non darci la possibilità reale di assimilare i mutamenti e comprenderli in modo critico e consapevole. Abbiamo quindi il bisogno di dare un senso alle trasformazioni eclatanti o silenziose che viviamo, per non lasciare il passo a sentimenti opposti come fragili speranze o cupe previsioni relative al prossimo futuro. Possiamo farci sopraffare dai cambiamenti o interpretarli come segni dei tempi.

Prendiamo come esempio la recente notizia relativa al primo collegamento ferroviario diretto tra la Cina e la Gran Bretagna. Il treno, che è partito dalla città costiera di Yiwu (Zhejiang) ed è giunto a Barking, nel Regno Unito, ha attraversato Kazakhstan, Russia, Bielorussia, Polonia, Germania, Belgio, Francia per poi raggiungere l’Inghilterra passando dal tunnel sotto la Manica.

A prima vista questa notizia non sembra essere così significativa visto che di viaggi in treno se ne fanno da quasi due secoli, né così innovativa dato che sembra una riedizione in chiave moderna dell’antica via della seta che univa l’Occidente all’Oriente. In realtà questo collegamento lungo oltre 12.000 km che permette alle merci di attraversare mezzo mondo in 18 giorni di viaggio ha due enormi vantaggi: costa meno del trasporto aereo ed è più veloce di quello via mare. Può essere una svolta epocale.

Il mondo è sempre più piccolo, le distanze sempre meno limitanti, i viaggi sempre meno costosi. Può piacerci o meno ma il mondo è anche questo: oggi il trasporto di merci e commercio, domani delle persone. Il nostro primo compito è avere consapevolezza della realtà che ci circonda, solo così potremo pensare di cambiarla a partire da quella più vicina a noi, il metro quadrato in cui viviamo.

Renato e Valentina
IBONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO