Sermig

Mio fratello è un masai

di Simone Bernardi - “Oggi, nella Valle dell’Usangu, sono stati ordinati due sacerdoti, Obadia Paraboy Ole Kaney e Heradius Mbeyela. Non finivano di piangere per la commozione, soprattutto Obadia: è la prima volta che un figlio dell’antica tribù dei masai diventa sacerdote!”.
Ad inviarmi queste parole, via whatsapp, dalla Tanzania, è Padre Godfrey Msumange, da poco nominato responsabile dei missionari della Consolata di quella regione.
L’ho conosciuto nel 2015, quando Baba Godfrey era parroco di Maria Speranza Nostra, una delle più popolose e multietniche parrocchie di Torino, dove io prestavo servizio come diacono sotto la sua supervisione. Di lui conservo il sorriso e quella risata che esplode all’improvviso, da dentro, e ti mette di buon umore.

Insieme al messaggio, Baba Godfrey mi invia anche una foto: a fianco dei genitori di Obadia, nella loro coloratissima tunica masai, scopro con sorpresa che quell’Heradius io lo conosco!
Nel 2011 era studente di teologia a San Paolo del Brasile e i suoi superiori lo inviarono all’Arsenale della Speranza per fare un’esperienza di pastorale missionaria sotto la nostra supervisione.
Rapidamente rispondo al messaggio di Godfrey e gli chiedo conferma se quell’Heradius, neo-ordinato, era anche lui un tanzaniano rientrato in patria, magari dal Brasile. Pochi minuti ed ecco la risposta: “È proprio lui!” e mentre mi vedo il volto di Godfrey esplodere in un caldo sorriso, tra me e me penso: il mondo è proprio piccolo.

E invece no. È la comunione che è grande! Nel mondo di Trump, dell’Europa dei muri e della Brexit, che innalza barriere per proteggere una cultura particolare, che vuol difendere i suoi orizzonti, che alimenta la paura dell’incontro con il diverso... la condivisione e la fraternità ci fanno fratello, sorella, a nord come a sud, ad est come a ovest, ovunque siamo e indipendentemente dalle nostre origini, al punto di scoprire che un discendente dei fieri e solenni guerrieri masai è mio fratello.

Simone Bernardi
OBRIGADO
Rubrica di NUOVO PROGETTO