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Come fare la differenza

di Aldo Maria Valli - Si chiama Sam Ngaruiya ed è ingegnere. Keniano di origine, negli Stati Uniti è diventato imprenditore, a capo di una catena di pizzerie. Non ha mai spezzato però il legame con la patria e, nel corso dei suoi viaggi in Kenya, è rimasto impressionato dalla quantità di sporcizia, e soprattutto di plastica, lungo le strade.

Racconta: «L’idea di proteggere l’ambiente mi è venuta proprio durante i miei viaggi di ritorno in Kenya. Vedevo che le strade erano più belle e gli edifici meglio costruiti di un tempo, però vedevo anche sentieri di terra invasi dai rifiuti e soprattutto dalla plastica».

È così che Sam ha incominciato a studiare la questione del riciclaggio. «Insieme a mia moglie, ho comprato un piccolo macchinario per la frantumazione e mi sono messo a vendere scaglie e pezzettini di plastica a Nairobi, rendendomi conto delle potenzialità di un simile commercio. L’importante è conoscere bene la propria plastica, sapendo quali sono i vari tipi, i diversi colori e in che modo possono essere separati, puliti e abbinati prima di processarli e venderli».

Dopo aver notato su Youtube un video nel quale un operaio del Mali spiegava come mischiare plastica e sabbia per ottenere un materiale duro come la pietra, l’ingegner Ngaruiya ha fatto qualche esperimento: «Ho preso un bidone pieno di sabbia, ho messo dentro dei sacchetti di plastica e ho acceso il fuoco. Per diversi minuti non è successo niente. Stavo per rinunciare quando la plastica si è incendiata e si è fusa, coagulandosi con la sabbia e trasformandosi in un mattone ».

Ora Sam compra la plastica dai mendicanti che frugano nelle discariche o dalle aziende specializzate di Mombasa, e la sua società produce non solo marciapiedi, ma pavimenti per le case, segnaletica per le strade e recinzioni. Inoltre Sam ha dato un contributo alla realizzazione di una tipica imbarcazione swahili realizzata interamente con plastica riciclata.

Aldo maria Valli
THE INSIDER
Rubrica di NUOVO PROGETTO