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Perchè Dio è giovane

di Alberto Brigato - Dire “Dio e un giovane” è come dire che il giovane è amato da Dio.

È difficile scrivere di un rapporto se non lo hai vissuto in prima persona, forse è più facile così: Dio è un giovane. Basta un niente, basta un semplice accento messo nel posto giusto per ribaltare tutto. Cambia tutta la frase, cambia la visione di un Dio Padre austero con un giovane come me, rovescia la mia voglia di cercare in lui solo conforto e aiuto mentre apre al dialogo, ad un confronto alla pari, apre ad un rapporto più libero, quotidiano, direi fraterno.

Per me Dio è un giovane perché ritrovo in lui tutte le qualità più belle della gioventù.

Dio è giovane prima di tutto perché sogna! Non chiude gli occhi in un sonno profondo ma affronta tutto ad occhi aperti, guardando già il futuro, guardando già ciò che deve diventare. Penso sì ai grandi sogni di Dio: la pace, una vita giusta per tutti, la non violenza, ma credo che il cuore di Dio sia pieno di piccoli sogni, di desideri specifici per ogni sua creatura e che, questa lo sappia o no, c’è qualcuno che la sogna. E di per sé è già questo un sogno!

Dio è giovane perché non si arrende! Non ha mai smesso di trascinare l’uomo in tutta la sua storia, di tirarselo dietro con i suoi pesi, con i capricci di chi pretende, non si è arreso davanti al deserto, quello del Sinai come quello della mia anima, non si è arreso davanti ad un’accoglienza indegna, davanti ai rifiuti, agli scherni, non si è arreso neanche davanti ad una croce. E non si arrende adesso che con i nostri silenzi speriamo di allontanarlo, che con le nostre capacità cerchiamo di superarlo, che dandogli ogni nome e ogni maschera che ci è comoda continuiamo a cercarlo dove lui in verità non c’è. Eppure lui è il Presente e di certo non si arrende!

Dio è giovane perché si stupisce, è ancora capace di meravigliarsi! Va bene, questo non c’è scritto da nessuna parte ma se voi voleste bene a qualcuno, ma tanto, da considerarlo un fratello e gli diceste che ha in se stesso la possibilità di fare cose grandi, anzi più grandi… non stareste a guardare che cosa fa? E se poi queste cose più grandi accadessero davvero? Non sareste meravigliati, felicemente sorpresi, un po’ stupiti? Bene! allora Dio si stupisce.

Dio è giovane perché ama la novità, anzi lui stesso è la novità del mondo. La parte creatrice di Dio continua a suscitare nell’uomo nuove idee, novità che possono migliorare la vita di tutti, creare possibilità di rinascita e aprire alla ricerca continua.

Per Dio è nuovo ogni giorno, nuovo il modo in cui lo affronterò con lui o senza di lui, nuovi gli occhi con cui posso avvicinare o allontanare, la novità di un sì mai detto, ma tanto atteso, la novità di una vita abbandonata, novità accolta e che poi viene amata.

Dio è giovane perché crea relazioni. Ci guarda e si diverte, non è un riso sguaiato di chi ride alle spalle, ma è un sorriso dritto al cuore e lo scalda, sorriso di chi sa ridere dentro, di chi si compiace nel vedere un amico crescere e ha il desiderio di relazionarsi sempre di più con lui. È un continuo rivelarsi e comunicarsi, Parole dette e preghiere ascoltate, chilometri di parole scritte, di messaggi e di chiamate. Dio ascolta, parla, scrive, legge, commenta, chatta, twitta e solo lui sa quanto ci piacerebbe un suo like sulla nostra vita. Non credevo che lo avrei mai detto, ma Dio è uno social.

Dio è giovane perché è forte! Ha la forza e dà la forza per affrontare tutto, non subisce gli acciacchi della vecchiaia, piega benissimo la schiena, si china mille e mille volte sulle mie povertà a raccogliere le mie mancanze, a fasciare, di nuovo, le solite ferite e so, credo, che continuerà a farlo sempre con la stessa voglia.

E poi corre! Eccome! Come un Padre misericordioso corre incontro al figlio, ci corre incontro, scatta al primo accenno di pentimento e ci abbraccia. Non ha bisogno di occhiali per vedere da vicino, ci vede benissimo, più di noi stessi e più in là di quanto potremmo immaginare.

Dio è giovane perché è incosciente. Non perché faccia cose prive di senso, ma perché ha una coscienza diversa dalla nostra: non ragiona come noi, si fida subito dell’uomo, elargisce i sui doni senza tenerne il conto, non chiede niente in cambio, mette al primo posta chi è destinato a stare all’ultimo e muore per dare la Vita… è proprio un’altra logica!

Dio è giovane perché cresce con me! Dio non è uno già arrivato, uno fermo, statico, come se fosse finito lì. Cambia nel tempo, il suo volto muta negli anni e anche in pochissimi giorni possiamo scoprire in noi un Dio nuovo, diverso, più grande.

Il mio rapporto con Dio è cresciuto con me, da ragazzo, da giovane, da adulto. Ho sempre avuto la fortuna di vivere un rapporto molto umano con il divino, un rapporto in cui sento la sua presenza viva e che vive con me, che ha faticato e fatica tutt’ora, con la quale posso confrontarmi, discutere, persino arrabbiarmi ma che costantemente aumenta, si rafforza, che diventa adulta.

Il rapporto tra Dio e un giovane è proprio come un giovane in crescita ma senza paura.

FOTO: TURINETTO / NP