Pantocratore

Chiara Dal Corso - UOVA E COLORIdi Chiara Dal Corso - Significa Onnipotente e Signore dell’Universo ed è il modello di icona di Gesù Cristo più diffusa nel mondo ortodosso. È importante perché essenziale, ci mette davanti a Lui, al Signore della nostra vita, all’Amore di Dio fatto uomo, e visualizza la nostra preghiera, dà un volto e uno sguardo al Tu che il nostro cuore cerca sempre così insistentemente. Non ci importa sapere se Gesù fosse fisicamente simile all’immagine che ci sta di fronte: sappiamo bene che non stiamo guardando un ritratto, ci importa solo essere certi che sia con noi, che ci ami, che parli con noi... e l’icona ci assicura questo con la sapienza della Scrittura e della tradizione della Chiesa. Con le sue forme e la sua simbologia, ci aiuta ad entrare in questo atteggiamento di preghiera. A tu per tu con lui, il “più bello tra i figli dell’uomo”...

Icona di Gesù Pantocratore, XII secolo, monastero s.Caterina del SinaiGesù il Cristo è rappresentato come un giovane uomo maestoso, dal portamento regale, la barba scura e corta, i capelli lunghi e scuri ricadenti sulle spalle, lo sguardo mite, intenso e l’espressione seria di chi ha una cosa importante da comunicarci, in un silenzio proprio di chi ama, disarmato. È un re senza corona, senza scettro e senza armi, vestito alla maniera classica: indossa una tunica (chitone) rossa – colore regale, colore del sangue che significa vita e richiama la sua passione – spesso decorata con fili d’oro che hanno il significato non di ricchezza ma di luce della Grazia, e un manto (himation) blu, colore della trascendenza e del mistero di Dio. Sulla spalla destra si vede la fascia dorata del clavo che nella società antica e bizantina era indossata dall’inviato dell’imperatore (Gesù è il Messia, inviato da Dio Padre). Con la mano destra ci benedice, e talvolta le sue dita si intrecciano in modo da formare le lettere iniziali del suo nome ic-xc mentre la mano sinistra regge il Libro (il Vangelo), che può essere chiuso o aperto o un rotolo di pergamena.

È un tipo iconografico tra i più antichi (l’icona più antica è del VI secolo), che si afferma intorno al IX secolo come baluardo della vittoria della teologia delle due nature di Cristo, fondamento della nostra fede, perché dichiara rappresentabile in Gesù il Dio che ha preso la nostra carne, un volto umano.

Chiara Dal Corso
UOVA E COLORI
Rubrica di NUOVO PROGETTO

 

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