Sermig

Aprire alla creatività

di Renato e Valentina - Si può pensare che si possa evadere dal carcere solo usando delle lenzuola annodate, ma c’è chi ha trovato un modo per evadere con il cuore verso spazi ben più ampi.
È questa l’idea alla base del progetto Outside/Inside/Out – Arte a Regina Coeli. Tre artiste, con una ventina di reclusi hanno lavorato insieme per mesi, a titolo gratuito, per realizzare delle opere d’arte permanenti fra le mura che racchiudono l’orizzonte a un migliaio di detenuti. Pax Paloscia, Laura Federici e Camelia Mirescu con tecniche e linguaggi diversi hanno lavorato con i carcerati per abbellire le pareti interne della struttura e alcuni spazi comuni, con interventi artistici che hanno aiutato a ragionare insieme sul concetto di interno e esterno, binomio al centro dell’esperienza che i destinatari del progetto stanno vivendo.

Un lavoro di squadra per superare le difficoltà iniziali dovute a barriere indivisibili che possono esserci nel dialogo e confronto tra chi sta dentro e chi sta fuori.
Un percorso guidato dall’ascolto e dal confronto reciproco che ha portato a cercare nell’arte un linguaggio che esprima la possibilità di avere uno sguardo capace di andare oltre il muro reale che delimita la vita di un detenuto, capaci di aprire agli infiniti mondi interiori di ciascuna persona. Al termine del progetto Laura Federici commenta così il lavoro svolto: abbiamo portato il mondo esterno dentro il carcere, ma è stato anche un modo per far emergere la creatività, i sentimenti e le esperienze di chi vive rinchiuso.

Un modo per opporre la bellezza dell’arte alla coercizione del carcere ma anche un tentativo di regalare momenti di libertà virtuale ai detenuti perché, come scriveva Goethe, “non c’è via più sicura dell’arte per evadere dal mondo” e forse anche dalla cella.

Renato e Valentina
IBONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO