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Conto su di te!

di Pierluigi Conzo - La dimensione sociale della nostra esistenza è un ingrediente importante nella ricetta della felicità. Ma qual è la sua importanza relativa rispetto ad altre dimensioni più materiali, come ad esempio il reddito, la salute e la qualità delle istituzioni? Una risposta a questa domanda può essere trovata nel secondo capitolo dell’ultimo rapporto mondiale sulla felicità, rilasciato dalle Nazioni Unite lo scorso 20 marzo in occasione della giornata mondiale della felicità.

Gli autori del rapporto analizzano quanto gli abitanti di 155 Paesi del mondo si dichiarano soddisfatti della propria vita su una scala da 0 a 10, stilando quindi una classifica dei Paesi sulla base della felicità media dei loro cittadini. Il primo risultato interessante è che, tra il 2014 e il 2016, i Paesi nord-europei mantengono il primato di felicità (prima in assoluto la Norvegia, con un valore medio di 7.5) mentre tra gli ultimi posti vi sono alcuni Paesi subsahariani che assumono valori medi di felicità vicini al 3. L’Italia si aggiudica il 48esimo posto (valore medio di 5.9), dopo molti Paesi sudamericani e nord-africani, e con punteggi simili a quelli dell’Uzbekistan, della Polonia e della Russia.

Inoltre, i valori più alti in termini di felicità sembrano dipendere da fattori socio-istituzionali ed economici, come il reddito, il supporto sociale (avere una persona su cui contare), l’aspettativa di vita sana alla nascita, libertà di prendere decisioni di vita in autonomia, alti livelli di generosità (donazioni caritatevoli) e assenza di corruzione nel proprio Paese.

Sorprendentemente, per ogni Paese il supporto sociale è, insieme al reddito, la dimensione che determina livelli di felicità più alti rispetto ad un ipotetico peggior Paese. In molti Paesi, come ad esempio quelli sudamericani, il supporto sociale assume addirittura più importanza del reddito nel sostenere alti livelli di felicità. In Paesi molto poveri, come ad esempio la Somalia o il Congo, il supporto sociale sostituisce completamente la dimensione del reddito, il quale dà un contributo quasi nullo alla felicità.

Il messaggio sembra chiaro: per una vita felice, al netto di ciò che si ha in tasca e della qualità delle istituzioni, avere qualcuno su cui contare fa la differenza!

Pierluigi Conzo
ECOFELICITA'
Rubrica di NUOVO PROGETTO