Sermig

No al bullismo

di Domenico Agasso jr - Il suo non è stato «solo» un appello, ma una vera e propria richiesta di promessa al Signore e al Pontefice, per sconfiggere «questo fenomeno brutto». Papa Francesco ha chiesto a gran voce ai giovani dell’arcidiocesi di Milano e di tutto il mondo: «Per favore, non praticate il bullismo e impedite che avvenga!». Lo ha invocato nel tardo pomeriggio di sabato 25 marzo incontrando i ragazzi cresimati allo stadio Giuseppe Meazza-San Siro del capoluogo lombardo, ultimo appuntamento della sua visita pastorale di un giorno a Milano.

Accolto da una bolgia da stadio, appunto, il Pontefice ha risposto ad alcune domande poste da un cresimato, da una coppia di coniugi e un catechista.

Il giovane ha chiesto a papa Bergoglio: «Quando avevi la nostra età, che cosa ti ha aiutato a far crescere l’amicizia con Gesù?». Francesco ha esordito nella sua risposta sottolineando che «Davide ha fatto una domanda molto semplice, a cui posso rispondere facilmente perché mi basta solo fare un po’ di memoria dei tempi nei quali avevo la vostra età». Sono «tre cose, ma con un filo che le unisce: i nonni, gli amici e l’oratorio, uniti dalla preghiera».

Poi, a conclusione del suo discorso, si è soffermato su «questo fenomeno brutto: il bullismo. Ragazzi – ha domandato suggerendo un esame di coscienza – nella vostra scuola, quartiere c’è qualcuno a cui voi fate beffa, che prendete in giro perché ha qualche difetto? E a voi piace farlo vergognare e picchiarlo per questo? Questo si chiama bullismo».

Il tono del Papa diventa particolarmente severo: «Per il sacramento della santa cresima fate la promessa al Signore che mai praticherete il bullismo e che impedirete che si faccia nella vostra scuola o quartiere? Lo promettete? Mai prendere in giro, farsi beffa di un compagno di scuola, di quartiere. Promettete questo oggi?». La risposta dello stadio è stata un forte «Sì», ma a Francesco non bastava, «il Papa non è contento». Allora la risposta affermativa dei ragazzi è cresciuta ulteriormente di volume, e così «ora avete detto sì al Papa», che ha aggiunto: «In silenzio pensate che cosa brutta è il bullismo, e pensate se siete davvero in grado di prometterlo a Gesù».

Domenico Agasso jr
PONTIFEX
Rubrica di NUOVO PROGETTO