Sermig

Perché nulla vada perso

di Rinaldo Canalis - Vivere con un’altra mentalità il rapporto con le cose e con gli altri.
«Lo spreco è un consumo inutile di energia che non fa altro che privarci di risorse utili» (Giorgio Ceragioli).La Re.Te. Sermig si fa carico da anni di questa modalità di intervento attraverso progetti in Italia e nel mondo con l’intento di offrire opportunità di vita dignitosa dove carenze strutturali, povertà, miseria impediscono la sopravvivenza o il soddisfacimento delle necessità più elementari in sinergia con chi opera in queste situazioni. Alimenti, indumenti, medicinali, oggetti vengono riutilizzati. Non si tratta di donare materiali, ma di generare adeguate forme di riscatto per non creare assistenzialismo.

I materiali inviati acquistano valore quando la comunità destinataria si responsabilizza, si fa protagonista e realizzando quei progetti che servono alla propria crescita e sviluppo con un continuo monitoraggio dei progetti e delle persone coinvolte. È importante realizzare un’economia circolare rispettosa dei territori in un ecosistema globale. L’obiettivo è di far crescere, anche con l’innovazione tecnologica, piccole comunità per realizzare un “VillaggioGlobale”. Tutte le realizzazioni sono affrontate nella gratuità delle idee, del lavoro sperimentale, dei materiali ecocompatibili e del riuso.

L’obiettivo è fornire una tecnologia autogestita in loco che sia poi disponibile a tutti i perfezionamenti che possono nascere nel tempo dall’esperienza di utilizzo. Ogni realizzazione viene accuratamente sperimentata e ottimizzata in Italia, in relazione e sinergia alle specifiche esigenze di uso. Un esempio è il riuso di elettrodomestici attraverso il “Progetto Rigeneration” che si propone di generare lavoro dal recupero degli elettrodomestici usati. Teniamo presente che un elettrodomestico ha una vita di 10 anni e la stragrande maggioranza è avviata alla discarica dopo 5 anni di vita. Se si intercettano prima della discarica, si hanno ancora 5 anni da usare.

Il 27 maggio 2017 è stato inaugurato a Torino in Via Mameli 14 il primo negozio di vendita al pubblico Con questo progetto si sono ottenuti 5 posti di lavoro, 2 posti di formazione tecnica, 1 laboratorio, 1 negozio. I prossimi obiettivi riguardano corsi di formazione permanente per nuovi tecnici e la replica del processo produttivo consolidato in altri Paesi.

Un altro esempio. Dal 1999 l’invio di materiali sono un fondamentale sostegno per la comunità di Baiamare (Romania) fondata e animata da padre Albano Allocco. Al 1 febbraio 2017 sono stati inviati 2.241 tonnellate di alimentari, indumenti, tecnologie, prodotti per la casa e giocattoli. Tra i risultati più significativi l’accoglienza notturna di minori abbandonati: 3.822 dal 5 novembre 2015 al 5 marzo 2016, in media 27 ogni sera. Altri destinatari degli invii in Romania 400 famiglie che vivono in baraccopoli, 4 asili, 3 scuole, istituti per anziani, 6 villaggi di rom. Tutto ha un valore se noi siamo in grado di darglielo.

Rinaldo Canalis
RE.TE.
Rubrica di NUOVO PROGETTO