Sermig

Dio cammina con noi

Rosanna Tabasso - QUELLO CHE CONTAdi Rosanna Tabasso - Anche quest’anno come Fraternità abbiamo vissuto l’esperienza della lettura continua di un libro della Bibbia. Per oltre 20 anni siamo stati accompagnati fedelmente in questa lettura da don Lucio Sembrano e da Bruno Baioli (nella foto con Ernesto e don Luciano Mendes) della Pro Civitate Cristiana di Assisi. Quest’anno Bruno ci ha seguiti dal Cielo dove è tornato il 31 agosto scorso e proprio quest’anno abbiamo letto il libro di Giosuè, l’ingresso del popolo nella terra promessa: un passaggio che Bruno ha vissuto in diretta, facendo il suo ingresso nella Terra Promessa del pieno ritorno a Dio. Nel seguire i passi del popolo che entra nella terra di Canaan l’abbiamo sentito presente e l’abbiamo ringraziato dell’aiuto che ci ha dato per comprendere sempre meglio la Sacra Scrittura, lettera d’amore di Dio all’uomo.

La lettura della Scrittura, che è già preghiera, viene ambientata nel contesto storico, geografico, culturale dell’epoca dei fatti narrati, poi compresa nel linguaggio utilizzato e nei significati ed infine attualizzata per aiutarci a comprendere che dopo aver camminato con il suo popolo generazione dopo generazione Dio continua a camminare con noi oggi. Una lettura nella quale Gesù è sempre presente; anche nel Primo Testamento Gesù è sempre la Via: fin dall’inizio dei tempi era con il Padre e con lo Spirito mentre l’amore di Dio generava ogni creatura e mentre gli uomini muovevano i primi passi. Era presente all’inizio della storia della salvezza quando Abramo per fede lasciava la sua terra e si metteva in cammino verso la terra promessa. Era presente nell’attesa dei profeti, anzi era lui l’atteso, fino al suo farsi uomo, Verbo che si fa carne per essere salvezza delle genti. Gesù è «l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine» (Ap 22,13). Lettura dopo lettura comprendiamo sempre di più che anche i testi del Primo Testamento parlano di noi a noi stessi e ci aiutano a ritrovare la Presenza di Dio nel nostro camminare di ogni giorno. Nel libro di Giosuè leggiamo di battaglie improponibili che il popolo di Israele combatte nella sproporzione più totale: una modesta fanteria che affronta un esercito numerosissimo fatto di cavalieri ben equipaggiati (cfr. Gs 11,4). Pur nella sproporzione Giosuè li affronta senza timore perché crede nella promessa di Dio, è certo che il Signore combatte per lui: «come sono stato con Mosè, così sarò con te» (Gs 3,7). Oggi le nostre battaglie non sono fatte di eserciti e di cavalieri (anche se nel mondo le guerre non finiscono mai, proprio come nei racconti del Primo Testamento) ma sono le difficili battaglie quotidiane di chi vuole vivere per Dio, in un contesto totalmente ostile, resistendo ad una mentalità dominante che si oppone a Dio. Anche le nostre sono battaglie combattute nella più totale sproporzione. In queste lotte anche noi possiamo vivere nella piena fiducia perché il Signore non ci lascia soli, è con noi e ci ripete come a Giosuè «non aver paura e non spaventarti, perché il Signore, tuo Dio, è con te, dovunque tu vada» (Gs 1,9).

Bruno Baioli con Ernesto e don Luciano MendesNei libri del Primo Testamento troviamo continui inviti di Dio al suo popolo perché cammini con lui: «Camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore, vostro Dio, vi ha prescritto, perché viviate e siate felici» (Dt 5,33). Anche i libri dei profeti sono esortazioni continue a ritornare a Dio con tutto il cuore: «Ritorna a me, perché io ti ho redento» (Is 44,22). Il Signore non abbandona mai il popolo che si è scelto, non ci abbandona mai, ci cerca continuamente per riportarci a pieno incontro con lui. Ci dice che se restiamo uniti a lui, in comunione con lui, troveremo luoghi tranquilli dove riposare (cfr. Dt 8,6-7). Si raccomanda che ubbidiamo a lui con tutto il cuore (cfr. Dt 10,12-13). Il vero peccato è rompere questa unità, questa comunione. Se la rompiamo facciamo l’esperienza dell’incomunicabilità con lui e ci sentiamo soli nel camminare, abbandonati su strade difficili da percorrere. Ma non è mai Dio che abbandona la nostra strada! Dio non ci punisce con il male, non ci fa lo sgambetto con insuccessi e prove, Dio non cambia la sua idea, non ritira i suoi doni, cerca continuamente nuove strade per venirci a incontrare là dove viviamo con fatica. Per questo manda suo Figlio a condividere in tutto fuorché il peccato la nostra natura umana (cfr. Eb 4,15). Gesù condivide la nostra vita, ci si fa vicino, perché noi con lui ritorniamo al Padre, impariamo a scoprirlo e riscoprirlo accanto a noi in ogni momento.

La Bibbia, la Sacra Scrittura ce lo insegna. Prendiamo in mano questo libro, conosciamolo, non scoraggiamoci se lo troviamo difficile da capire ma facciamoci aiutare, leggiamolo senza interruzione. Troveremo molto di noi, della nostra vita, della vita delle nostre comunità, troveremo la strada per camminare con Dio che cammina sempre con noi.

Rosanna Tabasso Rinascere
QUELLO CHE CONTA
Rubrica di NUOVO PROGETTO