Sermig

Pane quotidiano

di Anna e Raffaele Schipani - Un gesto semplice, quotidiano, ripetitivo, a volte persino banale eppure necessario… preparare il pasto e consumarlo insieme. In un’epoca fortemente contraddittoria come la nostra, anche il rapporto col cibo e con la sua preparazione diventano difficili. Si passa da un estremo all’altro, continui stimoli mediatici ci invitano da una parte a consumare cibi precotti che passano direttamente dal surgelatore alla padella o al microonde, oppure a cimentarci in strampalate ricette da chef super stellati.

Come districarsi tra fast food e gran gourmet? In questo noi ci sentiamo guidati da una buona stella, abbiamo ereditato dalle nostre mamme la passione per la cucina e la bellezza di pensare al pasto come un momento in cui la famiglia si incontra e fa comunione, mangiare insieme diventa una festa quotidiana.

Preparare il pasto è un gesto di cura e di amore nei confronti di chi lo consumerà. È proprio l’intuizione sapiente di avere l’altro nel cuore che ci porta a trasformare un’azione così semplice e quotidiana in un gesto d’amore e in un rendimento di grazie.

Il cibo non nutre solo il corpo, ma tutta la persona perché quando mangiamo non assimiliamo solo la materia del cibo ma tutto l’amore di chi lo ha preparato, possiamo risvegliare quella tensione spirituale che anche la materia possiede. In tutto il creato noi uomini siamo i soli che abbiamo la possibilità di questa trasformazione, che sarà tanto più reale ed efficace, quanto più saremo uniti a Cristo, il solo che è veramente capace di trasformare il pane e il vino in cibo di vita nuova.

Dovremmo essere pieni di meraviglia al solo pensare che Gesù ha scelto un gesto così familiare e quotidiano per comunicarci quella pienezza di vita che viene dalla comunione con lui e che genera la comunione tra di noi.

E la prossima volta che ci mettiamo ai fornelli, ricordiamoci che l’ingrediente più importante è…l’amore.

Anna e Raffaele Schipani
THE FAMILY
Rubrica di NUOVO PROGETTO