Sermig

Il centuplo

di Matteo Spicuglia - L’amore non ha prezzo, dice il proverbio. Ma è proprio così?
Un giorno, un giovane chiese al suo maestro: «Maestro, quanto vale l’amore? ». Il maestro non rispose subito, non voleva dare risposte scontate. Lo fissò, cerco di capire il perché di una domanda così, ci pensò ancora un po’ e poi disse: «L’amore non ha prezzo». Il giovane non rispose, ma tra sé e sé era deluso: «Una risposta così banale?

Dal mio maestro? Non è da lui. Dov’è finita la sua saggezza?». Il maestro capì di aver centrato il segno. Dentro sorrideva, ma fuori rimase serissimo e continuò il discorso. «Sì, l’amore non ha prezzo, ma c’è un ma…». «Quale ma? », chiese subito il giovane. «Semplice, l’amore non ha prezzo, ma costa ». «Costa? Non capisco». «Sì, costa », ripeté il maestro. «Non ci credi?

Guarda qui». Il giovane adesso era tutto cuore e tutto orecchi. «Guarda l’amicizia, quella vera, quella che non ha paura di niente, l’amicizia in cui basta uno sguardo per capirsi e rispettarsi. L’amicizia vera costa. Costa aprire il cuore, costa togliere le maschere, costa dire all’altro: “sono povero”, costa superare la paura di un giudizio. Un’amicizia così costa troppo per te? Allora non viverla.

Guarda l’amore di una coppia, quello maturo, quello che ha capito che non si vive di miti, ma nella concretezza della vita. L’amore maturo costa. Costa accogliere l’altro, costa tacere quando serve, costa fare passi indietro per la felicità di chi ti è accanto, costa rimanere quando tutto ti rema contro, costa custodire un sentimento. Un amore così costa troppo per te? Allora non viverlo. Guarda la passione per degli ideali, quelli costanti, solidi, diversi dai fuochi di paglia. La passione per un ideale costa. Costa tenerla accesa nel cuore per sempre, costa accettare il rischio di sentirsi soli, costa il fallimento che puoi vivere o la calunnia che puoi ricevere, costa vedere cose che altri non vedono, costa lottare. Una passione così costa troppo per te? Allora non viverla. Guarda l’amore di una famiglia, quello disinteressato, che cresce nella misura in cui è pronto ad amare ancora di più. L’amore di una famiglia costa.

Costa da genitori aspettare i tempi dei figli, rispettare i loro silenzi, seguirli a volte da lontano. Costa da figli accettare punti di vista diversi, accogliere la fragilità del tempo che passa, capire quando è il momento di fare passi in avanti o indietro. Costa da fratelli e sorelle rispettare gli spazi altrui, andare d’accordo, impegnarsi ogni giorno per fare di una famiglia il luogo in cui è bello tornare. Un amore così costa troppo per te? Allora non viverlo.

Guarda la carità che unisce le persone, quella limpida, che non si gonfia, che non cerca mai il proprio interesse o gratificazione. La carità vera costa. Costa superare lo stereotipo del povero “su misura”, costa accettare intimamente anche l’ingratitudine, costa fermarsi di fronte alla libertà dell’altro che può essere vertigine in cui volare oppure precipitare. Costa fare i conti con la sollecitudine che ti fa entrare una situazione nel cuore e nelle ossa. Una carità così costa troppo per te? Allora non viverla.

Guarda la vita, la tua, la mia, quella di tutti. La vita che a volte ti fa toccare il cielo con un dito e altre volte ti inchioda a terra. La vita vera costa. Costa accettare il bene e il male, fare i conti con i limiti, soprattutto i propri. Costa sperare, educarsi ad andare sempre e comunque oltre. Costa camminare quando non capisci nulla, quando un dolore ti toglie il respiro. Costa godere in modo equilibrato di una gioia. La vita vera costa troppo per te?

Allora non viverla, ma sappi che non sarai mai felice. Perché vedi, amico mio, la vita vera costa, come l’amore, come l’amicizia, come la carità. Ma ricorda, ti ripaga subito, moltiplica tutto già su questa terra. È una certezza! Qualcuno lo ha chiamato il centuplo». Il giovane a quel punto sorrise, non aveva altro da aggiungere perché in fondo aveva capito tutto. Aveva finalmente riconosciuto il suo maestro.

Matteo Spicuglia
COSE CHE CAPITANO
Rubrica di NUOVO PROGETTO