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Il quartiere del futuro

di Stefano Ravizza - La città americana di Louisville è molto inquinata e i casi di asma sono molto più alti della media nazionale. In questo contesto nasce il progetto Air Louisville, l’iniziativa di un gruppo di ricercatori di offrire ad ogni malato di asma un “propeller” per le inalazioni di emergenza. Attivando il propeller, dotato di Gps, si trasmettono ad una piattaforma digitale le informazioni relative a luogo, ora, condizioni climatiche e inquinamento dell’aria di ogni singola inalazione. Man mano che si raccoglievano i dati, un team di terapisti contattava i tester per dargli consigli sulle zone della città e gli orari da evitare per ridurre le inalazioni.

Alla fine del progetto l’utilizzo dell’inalatore era calato del 80%, ma oltre ai benefici per i singoli utilizzatori, i dati sono stati utilizzati dagli amministratori della città per progettare strade alternative che avrebbero ridotto il congestionamento delle attuali e di conseguenza l’inquinamento nelle zone limitrofe, e per comprendere la necessità di spostare alcune fabbriche molto inquinanti in zone meno abitate.

A Toronto invece la Sidewalk Labs, una società del gruppo Google, vorrebbe recuperare un’area di circa 3 ettari e trasformarla in una vera e propria smart city. L’intenzione dichiarata è quella di creare “il quartiere del futuro”, in cui oltre ad installare sistemi per la produzione sostenibile dell’energia, sarà anche un banco di prova per tecnologie legate alla sicurezza dei trasporti come le self-driving car. Sarà sicuramente ultraconnessa, speriamo sia anche meno inquinata.

Stefano Ravizza
CYBERNOLOGY
Rubrica di NUOVO PROGETTO