Sermig

La vita è la vita

di Renzo Agasso - Aborto, eutanasia, eugenetica: la battaglia continua.
Defensor vitae: difensore della vita. Definizione di Avvenire per Carlo Casini. Magistrato – in servizio durante i giorni terribili dell’alluvione di Firenze del 1966 – poi parlamentare italiano ed europeo, ma soprattutto fondatore, presidente e infine presidente emerito del Movimento per la Vita. Correva l’anno 1976 quando un pugno di coraggiosi e generosi si mise in testa di contrastare la deriva di morte che aggrediva il Paese. Nascono i primi Centri di Aiuto alla Vita, dove si accolgono, ascoltano, consigliano donne e ragazze incinte tentate dall’aborto. Oggi sono più di trecento in tutt’Italia, e hanno aiutato a nascere almeno 200mila bambini. Tutti un po’ “figli” di Carlo Casini.

Una lotta, la sua, anche culturale. Fatta di incontri, convegni, marce, giornate, testimonianze, battaglie politiche. Hanno provato a impedire la legge per l’aborto, alla luce della parola impegnativa e definitiva di Giovanni Paolo II: «L’aborto e l’eutanasia sono crimini che nessuna legge umana può pretendere di legittimare». Del resto, già il Concilio ha detto che «la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; e l’aborto, come l’infanticidio, sono abominevoli delitti». È il “non uccidere” dei comandamenti: nulla di più, nulla di meno.

Lotta impari, il mondo va da tutt’altra parte. Aborto, eutanasia, manipolazioni genetiche: oggi li chiamano diritti civili, segnali di progresso e modernità. Oggi chi difende la vita, dal concepimento alla fine naturale? Chi si mette dalla parte di Abele? Chi osa sfidare la mentalità, la cultura di morte che si è impossessata dei cuori e delle menti?



Carlo Casini sta ancora su questa trincea: non cessa di parlare, agire e scrivere, circondato dalla meravigliosa famiglia, dai tanti amici, dai Centri e dal Movimento per la Vita. E dai santi in paradiso, quelli che hanno condiviso, sostenuto, incoraggiato, benedetto le sue fatiche: Giovanni Paolo II e madre Teresa di Calcutta, Giorgio La Pira, il cardinale Ersilio Tonini, i tanti volontari della vita già tornati alla casa del Padre.

La missione di Carlo Casini non conosce pause. Lo hanno attaccato, insultato, deriso. È monotematico, parla solo della vita. Come se la vita non fosse “tutto”. Ma lui e il Movimento hanno lottato contro pena di morte, povertà, droga. Scomodo ma profetico: l’uomo è sempre uomo, dal concepimento alla fine. Mai una cosa. «La vita è la vita: difendila!», ha detto un giorno Madre Teresa.

Renzo Agasso
PEOPLE
Rubrica di NUOVO PROGETTO