Sermig

Sorriso

di Marco Grossetti - Fatima è una ragazza di diciassette anni che ha iniziato a venire al Sermig quando era una piccola bambina che frequentava la terza elementare.

Dopo tanto tempo, si ricorda ancora come se fosse oggi, la prima volta in cui ha messo piede all’Arsenale della Pace: era entrata con il piede di guerra pronta a difendersi, perché una delle prime cose che ha imparato da piccola è quanto possono farti male le persone che hai attorno. Fatima era piena di paura, non sapeva se sarebbe stata accolta da persone buone o cattive e non capiva perché tutti le sorridessero senza motivo, dandole il benvenuto in quel posto grandissimo con un dolce sorriso. Ha iniziato a guardarsi attorno incredula, chiedendosi se quelle persone fossero veramente buone o se la stessero solo prendendo in giro. La ragazza con cui le è capitato di fare i compiti quella mattina, poi, non ha smesso un attimo di sorridere, dicendole addirittura che le voleva bene.

Fatima racconta che quel giorno dentro di lei è successo qualcosa: davanti a quelle persone che non la giudicavano, ma le volevano bene per la piccola bambina che era, ha iniziato a cambiare.
Liberarsi dalla paura che la costringeva a tenere gli altri ad una distanza di sicurezza, per Fatima è stato tutt’altro che facile. Crescendo, ha continuato ad essere una ragazza molto chiusa: non importa come, ma gli altri dovevano stare ad una distanza di sicurezza e lei era pronta in ogni momento a isolarsi, scappare, aggredire, mordere, ritrovandosi alla fine sempre da sola.

Un poco alla volta, però, il bisogno di restituire agli altri tutto il bene che aveva ricevuto, è diventato più forte della paura: Fatima ha iniziato ad aiutare i bambini a fare i compiti, a coinvolgere sua sorella e gli altri ragazzi della sua età per prendersi cura di chi era più piccolo e fragile di loro. Fatima è la prima che non si sarebbe mai aspettata di diventare questo un giorno, di riuscire a cambiare così tanto da poter fidarsi degli altri. La cosa più bella per lei ora è riuscire a fare sentire gli altri bambini come si era sentita lei da piccola, restituire i sorrisi e l’amore che ha ricevuto, perché proprio come è successo a lei, il cuore di altri bambini e di altri ragazzi possa svuotarsi di paura e riempirsi di fiducia.

Marco Grossetti
FELICIZIA
Rubrica di NUOVO PROGETTO