Sermig

Parole scomode

di Domenico Agasso Jr - Tutti i cristiani sono chiamati ad «accogliere Gesù e diventare suoi coraggiosi testimoni, pronti a pagare di persona il prezzo della fedeltà al Vangelo». Il Figlio di Dio rimuove tutti i «risentimenti, che fanno tanto male e ci fanno tanto male». Papa Francesco lo ricorda all’Angelus di Santo Stefano, sottolineando che l’amore per il prossimo rende la vita «più bella e fruttuosa».

Nel giorno della festa (2017) di santo Stefano, primo martire, il Pontefice spiega: «Nella liturgia del Natale, abbiamo sentito proclamare: “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Santo Stefano mise in crisi i capi del suo popolo, perché, “pieno di fede e di Spirito Santo”, credeva fermamente e professava la nuova presenza di Dio tra gli uomini»; è consapevole che «il vero tempio di Dio è ormai Gesù, Verbo eterno venuto ad abitare in mezzo a noi, fattosi in tutto come noi, tranne che nel peccato».

Ma Stefano è accusato di «predicare la distruzione del tempio di Gerusalemme.
L’accusa che rivolgono contro di lui è di aver affermato che “Gesù, questo Nazareno, distruggerà questo luogo e sovvertirà le usanze che Mosè ci ha tramandato”».

Nota Francesco: «In effetti, il messaggio di Gesù è scomodo e ci scomoda», perché «sfida il potere religioso mondano e provoca le coscienze». Infatti dopo «la sua venuta, è necessario convertirsi, cambiare mentalità, rinunciare a pensare come prima».
Il Papa evidenzia che Stefano «supplica Gesù di accogliere il suo spirito. Cristo risorto, infatti, è il Signore, ed è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini, non soltanto nell’ora della nostra morte, ma anche in ogni istante della vita: senza di lui non possiamo fare nulla».

Gesù è il mediatore e «ci riconcilia non soltanto con il Padre, ma anche tra di noi. Egli è la fonte dell’amore, che ci apre alla comunione con i fratelli, rimuovendo ogni conflitto e risentimento». Il Papa aggiunge senza leggere il testo scritto: «Sappiamo che cosa brutta sono i risentimenti, fanno tanto male e ci fanno tanto male, e Gesù rimuove tutto questo e fa che noi ci amiamo, questo è il miracolo di Gesù».

Quindi ecco l’invito di Bergoglio: «Chiediamo a Gesù di aiutarci ad assumere questo duplice atteggiamento di fiducia nel Padre e di amore per il prossimo; è un atteggiamento che trasforma la vita e la rende più bella e fruttuosa».

Domenico Agasso Jr
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Rubrica di NUOVO PROGETTO