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Così vicino

Rosanna Tabasso - QUELLO CHE CONTAdi Rosanna Tabasso - Stiamo imparando a camminare sulla via tracciata dalla Scrittura, la storia sacra dell’incontro di Dio con l’uomo e del camminare dell’uomo con Dio, la via percorsa da Gesù, la via di Gesù. Poco a poco, stiamo prendendo coscienza che la nostra non è la vita dei naufraghi solitari e spersi, ma è la vita di persone cercate da Dio e abitate dal suo Spirito. Questa vita dello Spirito in noi è la vita spirituale: vita in comunione con lui, da ora a sempre, perché Dio ha posto la sua dimora in noi e dentro di noi la sua vita si intreccia in modo strettissimo con la nostra.

Un primo aspetto della vita spirituale è convertirci alla vicinanza di Dio. La Parola di Dio ci rivela e ci comunica continuamente che la grande novità della venuta di Gesù è che Dio è vicino all’uomo. Ci rivela che Gesù è nostro compagno di viaggio, anzi è la via della comunione con Dio. «E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14). Gesù che si fa carne apre la strada verso il Regno: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino» (Mc 1,15).
Gesù che cammina con noi ed è la strada del Regno, fa cadere il sospetto su Dio che da Adamo ed Eva è entrato nel cuore dell’uomo: il dubbio che Dio sia un padrone, un despota che ha come compito quello di deviarci dalla nostra libertà di azione. Questo grande sospetto è la vera radice del peccato e della divisione che ci separa da Dio, ci allontana da lui.

Quante volte anche in noi prevale ancora l’idea di un Dio controllore che, se faccio qualcosa di sbagliato, mi vede e mi punisce, un Dio che mi cambia le carte in tavola, gioca con me a rompermi le uova nel paniere. Sono idee su Dio che ci sono entrate dentro e nei momenti difficili, nelle scelte da prendere, affiorano e ci allontanano da lui. La Scrittura ci aiuta a convertire questi pensieri, a rispondere ai dubbi che ci assalgono per recuperare continuamente in noi il Dio di Gesù, il Dio vicino. Gesù ha sradicato questo sospetto e ci ha aperto una vita nuova in Dio, ci ha riaperto la strada per tornare a casa, in quel giardino dove è iniziata la vita e da cui tutto è partito. Questa è la buona notizia del Vangelo: Dio è vicino, Dio è con noi. Stampiamocelo bene nella testa e nel cuore e teniamo salda questa certezza nella nostra vita. Anche se non abbiamo risolto tutti i dubbi sulla nostra fede, coltiviamo la certezza della vicinanza di Dio, cerchiamo di recuperarla ogni volta che la perdiamo e consegniamola a chi incontriamo. È la buona notizia che cercano, di cui hanno bisogno. Non ci preoccupiamo se i dubbi tornano: loro tornano ma Gesù non si spaventa di noi.

I dubbi della gente che ha avvicinato, Gesù li ha portati con sé tutta la vita, persino in croce non ha perso l’occasione di dare questa certezza al suo compagno di agonia, al ladrone che era inchiodato vicino a lui. E anche lì l’ultima parola l’ha spesa per consegnargli questa buona notizia: «Oggi con me sarai nel paradiso» (Lc 23,43): l’ultima parola in croce Gesù la spende per dare ad un peccatore la certezza che tornerà al giardino della comunione piena con Dio. Se Gesù arriva fino qui, come potrà tirarsi indietro quando uno di noi si avvicinerà e gli dirà i suoi dubbi, il suo fallimento? Fotografia di una mamma con il suo bambinoCome potrà tirarsi indietro davanti a i chi gli consegnerà i suoi sbagli, la sua nudità, proprio come Adamo ed Eva all’inizio della storia della salvezza? Non potrà che tornare a farsi vicino ad ognuno di noi e a ridarci la stessa certezza: stai tranquillo, ti capisco, lo so, fai fatica... io sono con te, continua a camminare. Dio non si spaventa della nostra miseria, della nostra pochezza, del nostro peccato. San Paolo scrive: «A stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rm 5,7- 8): come può abbandonarci?

La nostra vita spirituale inizia quando ci convertiamo alla sua vicinanza, credendo che la Parola che Dio pronuncia la realizza sempre. La vera conversione del cuore è riconoscere che Dio viene a noi nella sua totale libertà e ci comunica il suo amore. Vicinanza di Dio e fiducia in lui. Lì tutto inizia.

Rosanna Tabasso
QUELLO CHE CONTA
Rubrica di NUOVO PROGETTO