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Il risveglio di cuori e menti

di Sandro Calvani - Mentre scrivo questo articolo, in Oriente diversi popoli e nazioni celebrano la festa del Visakha Bucha Day: il giorno dell’illuminazione dei cuori e delle menti che festeggia l’illuminazione del Buddha. La parola in italiano “illuminazione”, la stessa che definisce le luci accese o quella che viene del sole, non riesce a far capire la pienezza dell’illuminazione spirituale nelle culture orientali. In lingua inglese la parola “enlightenment” è più vicina a quello che si comprende in Asia come “piena comprensione di una situazione”. Essa traduce molti termini e concetti buddhisti e shintoisti, in particolare bodhi, kenshō e satori. Termini correlati dalle religioni asiatiche sono moksha (liberazione) nell’induismo, Kevala Jnana nel jainismo e ushta nello zoroastrismo.

Bodhi, nel Buddismo è la comprensione posseduta riguardo alla vera natura delle cose: il suo significato letterale è più vicino al “risveglio”. La radice verbale budh significa “risvegliare”. Kenshō è un termine giapponese della tradizione Zen. Ken signifi ca “vedere”, shō significa “natura, essenza”. Il Kenshō è dunque un’intuizione o un risveglio iniziale, non ancora una illuminazione piena, ma il passaggio necessario per arrivarci. Il Kenshō deve essere seguito da un ulteriore addestramento per approfondire questa visione e imparare ad esprimerlo nella vita quotidiana. Il termine kenshō è usato como sinonimo di satori, che deriva dal verbo satoru, e significa “comprensione, verso la consapevolezza”. Nel cristianesimo, la parola “illuminazione” è usata raramente, tranne che per riferirsi all’età dell’Illuminismo e alla sua influenza sul cristianesimo. Termini approssimativamente equivalenti nel cristianesimo possono essere l’ispirazione, la kenosi, la metanoia, la rivelazione, la salvezza e la conversione.

Nelle analisi moderne dello stress crescente delle società occidentali, emerge spesso come i cambiamenti epocali poco compresi rendono la vita di molte persone sempre più stressante e il numero di persone che soffrono di problemi di salute mentale aumenta di conseguenza. Per esempio, le ansie create da studi scolastici poco interessanti hanno effetti negativi sugli adolescenti, le pressioni per i risultati in un posto di lavoro accettato solo per il salario influenzano la depressione degli adulti. Molti ex-tossici ammettono di aver usato droghe proprio per risvegliare una mente stanca e annoiata, o accendere il buio di comportamenti noiosi e infelici.

Secondo un recente rapporto del World Economic Forum, nel nostro tempo i disturbi della salute mentale costano all’economia mondiale 1 trilione di dollari in perdita di produttività all’anno, con la depressione che è la principale causa di problemi di salute e disabilità, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Più di 300 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di depressione, con un aumento di oltre il 18% tra il 2005 e il 2015. Nel frattempo, 260 milioni di persone soffrono di disturbi d’ansia. Molti vivono con entrambe le condizioni. Le diagnosi di depressione grave negli Stati Uniti, il Paese con il tasso più alto al mondo di depressione, sono aumentate del 33% dal 2013. E sta aumentando ancora più velocemente tra i millennial (+47%) e gli adolescenti (un aumento del 47% per i ragazzi e del 65% per le ragazze). Negli Stati Uniti, dove la salute pubblica è poco sviluppata rispetto a quella privata, chi vive nel buio della depressione ha anche costi sanitari che superano il doppio della media nazionale, $ 10.673 rispetto a $ 4.283 all’anno, e quindi è a rischio di povertà più alto. Allo stesso tempo gli americani soffrono una epidemia diffusa di uso di oppiacei mai vista prima. Secondo alcuni studi, in Occidente la depressione e la scarsa salute mentale si devono soprattutto a esperienze di isolamento nei luoghi di lavoro e in famiglia.

Tra gli occidentali che fanno un viaggio per turismo in Sud-Est asiatico, la richiesta di imparare a meditare e la ricerca di un modo per risvegliare il proprio spirito sono divenute domande più frequenti della voglia di una buona spiaggia o di un buon ristorante.

Sandro Calvani
ORIENT EXPRESS
Rubrica di NUOVO PROGETTO