Sermig

Buttate l’odio sotto un fosso

Rosaria ed Emanuele Schifani al 5° APPUNTAMENTO MONDIALE GIOVANI DELLA PACEdi Rosaria ed Emanuele Schifani - Nonostante tutto, la cattiveria della mafia, in quella giornata tragica dove morirono Vito, Antonio, Rocco, il giudice Falcone e la moglie Francesca, la mafia non mi ha piegato: eccomi qui. Più forte che mai!
Vorrei ringraziare ognuno di voi, proprio come se foste miei figli. Sono trascorsi 25 anni e l’odio, che dovrebbe essere parte di me, non c’è. Me lo sono sempre chiesta: ma come mai io non odio nessuno? È perché io non sono come loro. La mafia è uno schifo, è odio, è morte. Loro si sentono padroni delle nostre vite e credono che le nostre vite siano come uno straccio, come niente. Nell’attentato hanno fatto volare la macchina della scorta, l’hanno catapultata a più di 100 metri di distanza dalla carreggiata, e i loro corpi quasi disintegrati. Pensate, ero una ragazza di vent’anni: la loro è stata un’atrocità, una vigliaccata. Mi hanno fatto una vigliaccata, ma non soltanto a me, l’hanno fatta a tutta l’Italia, anche a voi ragazzi!
Allora mi sono chiesta: perché non raccontare ai ragazzi queste cose brutte, queste atrocità? Ve le racconto in una maniera molto semplice, come una mamma. Cosa è rimasto in me da allora? È rimasta sì la tristezza, perché non si può dimenticare un giovane uomo, non si possono dimenticare queste vite, ma in questi anni ho dato il meglio di me stessa per non dargliela vinta a quegli infami. Perché i mafiosi sono degli infami! Chi uccide è un infame. Mi sono data da fare, ho cercato di crescere mio figlio, che aveva solo 4 mesi, gli ho dato tutto l’amore possibile. E soprattutto, mai, mai odio. Non gli ho mai inculcato la vendetta, l’odio. Adesso ve lo presento, si chiama Emanuele, è qui a Padova con me, fa parte delle forze dell’ordine anche lui.

Emanuele
Buongiorno a tutti. Siete tantissimi, non me l’aspettavo, davvero! Ringrazio Ernesto Olivero di aver invitato mia madre e me per dare una testimonianza. Lei non mi ha trasmesso odio, mi ha trasmesso amore. Io non ho odio addosso, ho però rabbia, e quella rabbia cerco di incanalarla nel mio lavoro, cerco di utilizzarla come benzina per il motore che ho qui dentro e che mi fa andare avanti ogni giorno nel mio lavoro. Sono un tenente della Guardia di Finanza e, manco a farlo apposta, mi ritrovo nel reparto antiterrorismo pronto impiego della Guardia di Finanza. Il destino... E quindi cerco ogni giorno di fare nel mio piccolo qualcosa di concreto... Alla fine mi sento come una goccia nel mare, in un mare come questo, siete tutti miei coetanei penso, chi più chi meno. Che dire ancora? Solo questo: sono onorato di essere su questo palco, oggi.

Rosaria
L’amore è la base delle nostre vite. Chi ama sta bene con se stesso. Chi odia è imbruttito, è incattivito e vuole sempre sorpassare l’altro, sempre emergere, anche a costo di uccidere. Quindi vi posso dire in tutta onestà: amate, amate, amate e buttate l’odio sotto un fosso!

Rosaria ed Emanuele Schifani