Sermig

L'amore vince

da scritti di Dom Luciano Mendes De Almeida - Immaginiamo un ragazzo drogato che ha bisogno di cure. È di umili condizioni e deve andare in un ospedale di periferia di una città del Terzo mondo. Con lui va anche la mamma. Sa che non può entrare nell’ospedale, ma insiste per stare lì con il figlio. Nella stanza c’è il ragazzo sul letto con convulsioni causate dalla droga e, di fianco, su uno sgabello, la povera mamma.

L’ospedale è vicino ad una strada polverosa e rumorosa, la pulizia è scarsa, il cibo servito già mezzo freddo arriva senza sapore in piatti di plastica, una persona vicina sta morendo, un’altra sta gemendo... Risultato: questo ragazzo sta in un ambiente estremamente spiacevole che è una piccola prigione. Ma deve stare lì. Allo stesso tempo anche la mamma sta lì.

Non è drogata, non è ammalata e, tuttavia, sta nell’ospedale. Perché? La risposta è semplice: è madre! È convinta che può fare qualche cosa per il bene del figlio: sistema le lenzuola, va a cercare acqua fresca, apre la finestra, chiama l’infermiera, sorride, fa compagnia. Entrambi soffrono il caldo, la polvere, i gemiti dei vicini, l’assenza del medico, la nostalgia di casa. Riflettendo più a fondo sulle ragioni di questa situazione di sofferenza scopriamo che il ragazzo soffre perché lo ha voluto, la madre soffre perché il figlio sta soffrendo. È lì a causa del figlio. Rinuncia alle sue comodità, alla sua stanza, al suo letto, alle sue amicizie. Vuole stare lì.

C’è in noi l’esperienza dell’amore materno, fraterno, di amicizia. L’amore esiste e spiega come una persona possa volontariamente e spontaneamente entrare in una situazione difficile. La mamma affronta la realtà della stanza dell’ospedale semplicemente perché ama.
Questo esempio ci aiuta a capire meglio quanto Gesù ha fatto e fa per noi. Ci sono donne e uomini, nostri fratelli, nel cui cuore abita il peccato, la gelosia, l’invidia, il disordine morale, l’ingiustizia, la volontà di opprimere, l’odio…, persone che non hanno pietà. Vivono in mezzo a noi e rendono il mondo insopportabile.

Dentro questo mondo entra Gesù Cristo. Oggetto di invidia, di ingiustizia, di calunnia e persino di morte, non scende dalla croce, ci rimane e muore. Per amore, come quella mamma che sceglie di rimanere accanto al figlio.

da scritti di Dom Luciano Mendes De Almeida
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