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Formiche

di Fabio Arduini - Un mondo variegato e pieno di sorprese.
Ci sono ricercatori che si dedicano a sondare le profondità dell'universo alla ricerca di nuovi mondi. E ce ne sono altri che ne scrutano uno molto molto vicino, sotto i loro piedi si potrebbe dire, popolato dalle formiche. Presenti in ogni continente a partire da 100 milioni di anni fa, questi animaletti appartengono all'ordine degli imenotteri come pure api e vespe. Infatti proprio da vespe antidiluviane si costituirono le prime specie; a memoria di questa antica parentela alcune formiche sono ancora dotate di pungiglione.

A parte una struttura di base comune che consiste nel corpo diviso in tre parti e dotato di sei zampe, da specie a specie la differenziazione è forte, sia fisicamente che dal punto di vista delle abitudini e delle relazioni sociali. Ne ha tratteggiato un quadro Giorgio Celli per l'Enciclopedia dei ragazzi della Treccani, consultabile online: questi insetti formano veramente un mondo formidabilmente variegato e pieno di sorprese. Che non mancano nemmeno dal punto di vista numerico.

C'è chi si è messo a comparare il peso di tutte le formiche messe insieme con quello di tutti gli esseri umani, e qualcuno azzarda anche un sorpasso.
A vantaggio delle formiche. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di aggiungere che anche delle formiche è ignoto il numero di specie esistenti, se ne scoprono sempre di nuove.
Così come tutti da esplorare sono i loro meccanismi di comunicazione. Se ne sa abbastanza però per capire che conoscerle di più potrebbe portare a scoperte interessanti dal punto di vista di potenziali applicazioni: grazie alle formiche potremmo inventare tecnologie più efficienti.

Bisognerebbe per esempio comprendere come fanno a orientarsi e ad assumere decisioni così rispondenti alla situazione specifica, o sviluppare strategie di gruppo in tempo reale, avendo a disposizione un numero limitatissimo di neuroni.

Fabio Arduini
PAROLE
Rubrica di NUOVO PROGETTO