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Sorpresa di Natale

Fotgrafia di Pavel Aleksandrovič Florenskijdi Flaminia Morandi – “Fratelli, ci pensate mai alle meraviglie presenti in voi? La parte divina dell’anima umana è il regno dei cieli! E ognuno di noi va angosciato per il mondo, pur avendo un tesoro dentro di sé!”. Se a dirlo con tanto trasporto è un uomo geniale come Pavel Florenskij, una delle tante vittime del comunismo, morto martire nel 1937 dopo una terribile prigionia e oggi canonizzato, forse vale la pena prestargli ascolto.

Nonostante la triste conta di vittime che si fa ogni anno in prossimità della fine dell’anno: possibile che lo Spirito Santo abiti in tutti, proprio tutti gli esseri umani? “Togliete all’uomo la veste esteriore e vedrete il suo corpo soggetto alle tentazioni, alle malattie, alla morte. Se togliete anche il corpo vedrete lo spesso strato dei peccati, come una ruggine che corrode l’anima. Ma se dall’anima si togliesse anche questa parte fetida e putrescente, ecco che là, proprio nel centro, vedreste l’angelo custode. Con i suoi molti occhi egli vede ogni nostro minimo desiderio, coglie ogni pensiero dell’uomo. È lui la santa matrice dell’anima umana, il vero io dell’uomo… santificato perché Dio lo ha santificato, incurante del luridume esteriore”.

Trovare in se stessi e negli altri la parte divina dell’anima umana, convincersi della santità della creatura di Dio, della bontà e dell’amore delle persone, in questo consiste la beatitudine e la vita eterna: “Per tutti i cammini Dio conduce l’uomo a questa illuminazione, al riconoscimento di ciò che in lui è santo. A volte questo avviene per mezzo di grandi sofferenze…”. È il giorno che ti leva la pelle, e prima o poi arriva per tutti. Il giorno in cui ti viene diagnosticata una malattia mortale, in cui tuo marito ti molla, i tuoi soldi diventano carta straccia, sei costretto ad emigrare, tuo figlio muore… O semplicemente, per un banale motivo, ti rendi conto improvvisamente della tua totale dipendenza, perché ti sei rotto una gamba, o della tua insignificanza, perché sei andato in pensione.

Nella grande sofferenza l’involucro fangoso si frantuma. All’improvviso, proprio nella sporcizia, brilla qualcosa di inaspettato. È l’angelo custode che con il suo braccio potente guida l’uomo su un nuovo cammino santo”. È il giorno del giudizio: puoi smettere di rendere culto al tuo io e cominciare a rendere testimonianza a Dio. “L’impurità cade dagli occhi spirituali, scompare l’inimicizia reciproca, il reciproco isolamento”. Al Dio bambino chiediamo che ogni dolore del mondo si trasformi in occasione da non perdere, che lo spillo della sofferenza sgonfi sempre il pallone gonfiato dell’io convinto di salvarsi da solo, e una nuova vita cominci. “Non ci sono conflitti tra il celeste e il terreno, e gli angeli di Dio incessantemente scendono e salgono nel cuore dell’uomo”: in ogni momento, in ogni luogo la voglia di santità è la sorpresa di Dio per noi.







Rubrica di NUOVO PROGETTO

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