Sermig

In ascolto della Parola

IMG_2594Brasile: Nella notte tra martedí 11 e mercoledí 12 settembre 2012, l’Arsenale della Speranza ha promosso la seconda edizione della “Veglia di lettura continua della Parola”.

“Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio... (At 1, 1)”. Alle ore 20, con i primi versetti di Atti degli Apostoli, il cardinale Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo, ha dato inizio alla lettura continua che è durata sino alle 6 del mattino quando si è tenuta la celebrazione della messa, presieduta da dom Edmar Peron, vescovo ausiliare di San Paolo.

È stata una veglia di dieci ore di lettura attenta della Parola, ritmata da brevi spazi musicali animati da vari gruppi della città. Subito dopo dom Odilo, hanno letto dom Mathias Tolentino, abate del monastero di san Bendetto, Ernesto Olivero, fondatore del Sermig e Mauro Marsili, console generale d'Italia a San Paolo. 120 persone di diverse realtà, età, istituzioni, gruppi e movimenti si sono poi alternati nella proclamazione della Parola.

Sfogliando le foto, è bello osservare i volti dei lettori. Più difficile è descrivere le emozioni di ogni partecipante e anche il clima di grande silenzio che non è stato interrotto nemmeno per applaudire al saluto iniziale del cardinale e di Ernesto Olivero. Dalla preghiera di compieta, recitata insieme ai monaci benedettini, sino all’ultima parola di Efesini, tutto è stato avvolto da un clima di raccoglimento, favorito anche dall’ambientazione preparata dalla Fraternità della Speranza insieme ad un gruppi di ospiti e volontari dell’Arsenale.

All’entrata del salone, un pannello ricoperto da centinaia di versetti della Parola di Dio scritti a mano dagli ospiti,
riportava una grande scritta in rosso, in rilievo: “MARIA MADRE DEI GIOVANI”, circondata dal testo dell’omonima preghiera: “Maria, è dai giovani che parte il futuro. I giovani possono prendere il buono del passato e renderlo presente. Nei giovani sono seminati la santità, l’intraprendenza, il coraggio. Maria, Madre dei giovani, coprili col tuo manto, difendili, proteggili dal male, affidali a tuo Figlio Gesù e poi mandali a dare speranza al mondo”.

Il pannello conduceva lo sguardo verso la riproduzione dell’icona russa della “Madre di Dio delle Tre Mani”, l’immagine che, recentemente, la Fraternità della Speranza ha scelto come “volto” di Maria, invocata, da anni, con il nome di “Madre dei Giovani”. In mezzo al salone, una copia della Croce della Giornata Mondiale della Gioventù, ricordava il passaggio della versione originale all’Arsenale della Speranza, il 21 settembre dello scorso anno. Una grande bandiera del Brasile, tesa e fissata al tetto, ricordava il cammino di preparazione alla prossima Gmg che si svolgerà a Rio di Janeiro nel 2013. In fondo al salone, un piccolo ambone con, alle spalle, immagini bibliche proiettate su un semplice lenzuolo bianco.

Il cardinale Carlo Maria Martini, recentemente scomparso, in un passaggio della sua ultima intervista diceva: “La Parola di Dio è semplice e cerca come compagno un cuore che ascolti”. Nella notte dell’11 settembre, all’Arsenale della Speranza, abbiamo semplicemente cercato di fare questo: ascoltare, affinché la Parola, pagina dopo pagina, potesse risuonare in ogni persona che, anche solo per un attimo, ha partecipato a questa vigilia.

Simone Bernardi

Arsenale della Speranza
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