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Buone notizie dal mondo della moda

di Elisa D'Adamo - Parigi, 6 settembre 2017: LVMH e Kering, due delle più importanti holding multinazionali francesi del mondo della moda, annunciano la stesura della “Carta per i diritti delle modelle e dei modelli”. I proprietari di grandi marchi come: Louis Vuitton, Christian Dior, Fendi, Gucci, Yves Saint Laurent e Bottega Veneta hanno redatto e reso obbligatorio un documento che stabilisce nuove regole etiche e sociali a tutela delle modelle e dei modelli nelle sfilate e nelle campagne pubblicitarie.

La lotta contro l’anoressia e i disturbi alimentari è sempre stato – e purtroppo continua ad essere – un tema difficile da trattare in un settore dove l’apparenza e i lustrini la fanno da padrona, ecco perché questa nuova regolamentazione e la relativa presa di posizione sono così importanti. Le modelle dovranno indossare almeno la taglia 38 e gli uomini almeno la taglia 48, pena l’esclusione dalle passerelle e dai servizi fotografici per pubblicità, giornali e siti internet. Per garantire la buona salute delle indossatrici e dei loro colleghi maschi, sarà necessario esibire un “«certificato medico valido attestante lo stato di salute e l’idoneità al lavoro»”.

Un’altra grande novità riguarda il divieto di assumere ragazze e ragazzi sotto i 16 anni per eventi o servizi editoriali per adulti. Tra i 16 e i 18 anni si potrà lavorare ma prestando attenzione all’orologio: tra le 22 e le 6 del mattino scatterà infatti un severo divieto, al fine di tutelare l’istruzione, la dignità e una sana crescita di coloro che lavorano nella moda. Nel comunicato congiunto si annuncia che i nuovi accordi saranno operativi fin da subito e verranno rispettati non solo in Francia, dove hanno sede questi grandi marchi, ma in tutto il mondo.

Qual è la situazione in Italia? Il nostro Paese già nel dicembre 2006 aveva sottoscritto il “Manifesto Nazionale di Autoregolamentazione della Moda Italiana contro l’Anoressia”, un documento promosso dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, Alta Roma e Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive con l’obiettivo di trasmettere modelli estetici positivi, contrastare in modo concreto i disturbi alimentari e tutelare la salute e l’istruzione dei giovani professionisti del mondo della moda.

Elisa D'Adamo
USI&COSTUMI
Rubrica di NUOVO PROGETTO